16 Gennaio 2019  09:42

Pirateria: tra calcio e intrattenimento violazioni in crescendo

Eliana Corti
Pirateria: tra calcio e intrattenimento violazioni in crescendo

©Pixabay

Dall’Italia una class action contro una società accusata di gestire siti pirata. La Lega Serie A certifica un incremento del 50%

Il 2019 si apre con un crescendo del fenomeno della pirateria: i numeri – che comunque certificano la possibilità di tracciare le attività illegali – sono in aumento. L’ultima notizia, riportata dal Corriere della sera, è quella dell’avvio di una class action da parte dello studio legale italiano Bernardini de Pace e altri legali americani contro la società californiana ColdFlare (dalla California, inoltre, sembra sia gestito il 40% della pirateria mondiale), accusata di ospitare server che consentono poi di accedere ad abbonamenti pirata a contenuti audiovisivi protetti da copyright generando introiti (illegali) pari a 800mln di euro l’anno. Non solo, il parco clienti ammonterebbe a 8mln di utenti nel mondo, con 793.432 commercializzati illegalmente (al 1 gennaio 2019). Il servizio di abbonamento (che prima si basava su server residenti negli Usa, poi spostati in Russia) è diffuso in 18 Paesi. ColdFlare, inoltre, è stato inserito nella dalla Commissione europea nella Counterfeit and Piracy Watch List. Secondo quanto riporta il Corriere, una buona parte del business della pirateria illegale proviene dall’Italia, come dimostrano le decine di siti oscurati dalla polizia postale.

Da una parte film e serie, dall’altra il calcio, con le ultime elaborazioni della Lega Serie A sul fenomeno riportate da Il Sole 24 ore. In questo ultimo campionato (2018/2019) il numero delle violazioni è infatti aumentato del 50%: sono ben 43.167. Juventus-Sampdoria è stata la partita più piratata con 932 violazioni accertate, seguite da Torino vs Juventus (717) e Napoli vs Bologna (658). Secondo i dati diffusi a novembre da Ipsos/Fapav, 4,6mln di italiani fruiscono illegalmente di eventi sportivi live e sono stimati circa 21mln di atti di pirateria compiuti nel passato. Tre pirati su quattro guardano le partite di calcio, seguono poi Formula 1, Moto Gp e Tennis. Ed è diffuso, come nel caso del server americano, abbonamenti con decoder contraffatti, i cosiddetti pezzotti, che con abbonamenti tra i 10 e i 20 euro consentono di accedere illegamente a una miriade di contenuti protetti da copyright.

Contenuti correlati : pirateria

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

EDITORIALISTI

  • 24 Marzo 2020
    Dentro al format del Covid-19
    Siamo finiti dentro il format del coronavirus quasi senza saperlo. E il genere di questo virus, che dopo la Cina ha preso
Linda Parrinello

ACCADDE OGGI

  • 29 Marzo 2017
    Calcio: per Tim i diritti non sono un tabù
    Tim potrebbe partecipare, con più partner, all’asta dei diritti sportivi: lo ha dichiarato l’ad della tlc Flavio Cattaneo in audizione in Commissione industria al Senato.

Ricevi la Newsletter!

Televisione

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy