05 Giugno 2018  15:05

Sky: dal Dtt alla fibra, oltre ogni piattaforma

Eliana Corti
Sky: dal Dtt alla fibra, oltre ogni piattaforma

©Jule Hering

La media company rompe le barriere di accesso ai contenuti e rilancia con Sky Q

«Abbiamo colmato un gap, dato potere e scelta al cliente»: Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia, annuncia così il lancio ufficiale di Sky sul digitale terrestre pay. L’offerta si compone di 15 canali suddivisi in due pacchetti: Sky Tv, a 19,90 euro al mese, che include Sky Uno, Sky Atlantic, Fox, National Geographic, Sky Tg24, Premium Action, Premium Crime, Premium Joi, Premium Stories, Premium Cinema, Premium Cinema Energy, Premium Cinema Emotion, Premium Cinema Comedy; e Sky Sport a 10 euro al mese, che comprende Sky Sport 24 e Sky Sport 1 (anche in Hd), con una selezione dei grandi eventi live Sky, tra cui la Champions League e il MotoGp. C’è un’altra novità importante che evidenzia la volontà della media company di essere presente per gli abbonati oltre ogni piattaforma: la possibilità di accedere all’offerta tramite fibra, connettendo un apposito decoder My Sky direttamente alla rete di casa (nel 2019 sarà disponibile Sky Q, con una versione appositamente studiata), avendo accesso ai vari pacchetti che oggi caratterizzano l’offerta satellitare, con Alta Definizione, My Sky, Sky On Demand e Sky Go. Ma non è la sola novità della media company che si appresta rompere ogni barriera di accesso ai propri contenuti da qui al 2019. Si comincia con il lancio, a luglio, di Sky Q Black, cui seguirà, a settembre, Sky Soundbox (sistema audio all-in-one sviluppato in collaborazione con Devialet) e, a ottobre, il controllo vocale, per scegliere cosa vedere in tv. Nel primo trimestre 2019 Netflix approderà su Sky. Si rinnova anche Sky Go, che in estate sarà dotato di una nuova interfaccia grafica, nuove funzionalità, dando la possibilità di vedere contenuti on demand anche su smartphone. «Il percorso della pay tv può crescere ancora, non è finito qui o non ci sarebbero grandi aziende Usa che ci vogliono acquistare e non avremmo stretto un accordo con Netflix», ha dichiarato Zappia, che ha inoltre commentato la fine delle “ostilità” con Mediaset: «Dal mio punto di vista il dialogo non si è mai interrotto. È stata una scelta coerente con l’annuncio di Mediaset del 2017 in merito a nuovi accordi con varie piattaforme. È un accordo win-win».

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