01 Ottobre 2013  09:27

GameStop: ecco come "cambiano" i videogiochi

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GameStop: ecco come "cambiano" i videogiochi

Davide Cristallo, marketing e merchandising director, spiega a E-Duesse le strategie con cui la catena specializzata tornerà a crescere: il consolidamento dei 440 pv attivi, la nuova insegna Mobile Zone ed il side business Food For Gamer

Si è tenuta la scorsa settimana, dal 23 al 26 settembre presso il Nova Yardinia Resort di Castellaneta Marina (TA), l'edizione 2013 della GameStop Conference (di cui è possibile vedere la fotogallery). Evento con cui la catena di videogiochi più grande al mondo presenta ai propri store manager tutte le novità in uscita nel trimestre natalizio. Per ovvi motivi, ovvero il lancio delle nuove console, questo sarà un Natale cruciale per l'insegna che, come ci spiega di seguito il marketing e merchandising director Davide Cristallo, ha già ben chiare le priorità per tornare a crescere in maniera importante.
Lo slogan per l'evento di quest'anno è stato GameStop: Changing the game. Cosa significa?
"E' riferito alle nuove console. Questo significa un cambiamento radicale per la nostra catena, dopo un periodo caratterizzato da un mercato videogames in italia che anno su anno riportava il segno meno, si tornerà a numeri decisamente positivi e soprattutto in crescita costante, e chi in questi anni ha investito come noi potrà trarne grandi benefici. Lo slogan si riferisce anche al modo di videogiocare, perchè anche il rapporto con le console cambierà radicalmente grazie alle interazioni che queste avranno con altri device e con il mondo digitale".

A proposito, il vostro business model è stato la prova lampante che il digital non ha assolutamente intaccato le vendite fisiche…
"Abbiamo dimostrato ampiamente che il digitale non toglie mercato al prodotto fisico, anzi, non fa altro che allargarlo. Siamo assolutamente convinti che i prossimi anni saranno positivi in termini di business e che il digital in questo avrà un ruolo fondamentale nell'ìncrementarlo. I contenuti digitali infatti rappresenteranno fatturato che va ad aggiungersi alle vendite di beni pacchettizzati, senza intaccare questi ultimi. E' solo una grossa opportunità e un business model che accontenta tutta l'industria".

Che obiettivi vi siete posti per il fiscale in corso?
" Al momento obiettivi non possiamo dichiararne. Ma posso garantire che sarà un anno di crescita importante perchè da qui a fine anno ci giochiamo tanto. Del resto basta dare un'occhiata ai forecast di publisher e produttori hardware per capire che si tratterà di un Natale cruciale per tutto il settore".

Sono previste nuove aperture nel nostro Paese?
"Diciamo che oggi le nuove aperture non sono più una priorità per GameStop in Italia. Siamo arrivati ad avere 440 negozi e quindi siamo presenti in maniera decisamente capillare in tutto il Paese. Adesso pensando alla nostra struttura è arrivato il momento di consolidare gli store che abbiamo e dobbiamo lavorare su diverse operazioni per migliorare le performance di quelli attivi".

Quali novità avete previsto per raggiungere questo obiettivo?
"Sicuramente uno dei progetti su cui stiamo lavorando più assiduamente è quello di loyalties, il nostro programma di fidelizzazione che a oggi rappresenta il più grande database di giocatori profilati nel nostro Paese. Si tratta quindi di una risorsa immensa. siamo arrivati ad avere un numero impressionante di acquisti monitorati ed è uno strumento che continua a crescere e a spostare in modo sostanziale i volumi di vendita. Un'altra novità è il progetto GameStop Mobile Zone, una nuova insegna che utilizzeremo appunto per spingere tablet e smartphone, mondi che vogliamo aggiungere al games ma senza disinvestire su quest'ultimo che rimane e rimarrà la nostra priorità e il nostro core business. Ciò non toglie che siano mondi con sempre maggiori sinergie e che siano un ottimo strumento per allargare ancora di più il nostro bacino di utenza. A questo proposito abbiamo aperto un negozio esclusivamente dedicato al mobile in via Marghera a Milano, che verrà inaugurato a metà ottobre. E' un punto vendita affiliato Wind, operatore con cui abbiamo stretto una partnership a livello nazionale e con cui, a oggi, abbiamo un progetto avviato su 10 punti vendita che vendono appunto anche contratti. Il negozio Mobile Zone in termini strategici è un test dal potenziale molto forte: vendiamo telefoni, tablet e poi sfruttiamo la nostra formula di trade in che di sicuro anche in questo segmento è un incentivo importante. Inoltre effettuiamo riparazioni".

Continuerete anche con i prodotti musicali?
"La musica è nata in realtà come strumento marketing per attirare target diversi nei nostri negozi, ma oggi posso confermare che, con alcune uscite, sta avendo un impatto importante pure sul fatturato. Su alcuni lanci arriviamo ad avere il 40% del mercato. Proseguiremo comunque mantenenedo la stessa strategia, ovvero poche operazioni spot, molto mirate, con LP che riterremo strategici per la catena".

Altre novità che avete inserito nei negozi?
"Siamo partiti con un test che interessa al momento 30 punti vendita con il brand Food For Gamers, dove praticamente il consumatore può trovare cibo brandizzato con i propri personaggi preferiti dei games, come ad esempio le patatine di Skylanders oppure l'energy drink di Assasssin's Creed. Sono prodotti in esclusiva, è un business partito bene e, se prosegue su questa linea, l'obiettivo è di estenderlo a tutta la catena. Prosegue sempre anche il progetto Personal Gamer, che sta crescendo in maniera importante con dei numeri davvero impressionanti. Tra le novità c'è un progetto che interesserà Lucca Comics che andremo a svelare nelle prossime settimane“.

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