04 Settembre 2013  09:44

"Le nuove console porteranno traffico e fatturato nei Pv"

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"Le nuove console porteranno traffico e fatturato nei Pv"

Massimiliano Doati

Massimiliano Doati, category manager entertainment Dimo Spa (Socio Euronics), anticipa a E-Duesse le aspettative sulla next gen, i titoli del Natale e la sua ricetta per rendere il mercato videoludico ancora più trainante

Che importanza rivestono oggi i videogame per Dimo?
"Per Dimo Spa, che opera in Liguria, Piemonte e Valle D'Aosta, è sempre stato ed è tutt'ora un business assolutamente interessante , come dimostrano gli investimenti in termini di spazio e di risorse dedicate. Basta visitare uno qualsiasi dei nostri negozi per rendersi conto di come in realtà il videogame, come pure tutto l'entertainment in genere, sia considerato un settore strategico. Va aggiunto che il settore intrattenimento deve essere considerato non solo per il fatturato prodotto, ma anche per il traffico generato e per il target giovanile della clientela attratta".
Quanto pesano i games sul fatturato dell'intero settore entertainment?
"Il game rappresenta, in termini di valore, una percentuale di circa il 60 % dell'intero settore intrattenimento, grazie anche al valore medio dei prodotti, influenzato positivamente dal posizionamento delle consolle. Rimane comunque sempre molto interessante il settore home video che consente una redditività percentuale superiore, pur richiedendo maggiori spazi espositivi".
Il mercato videoludico arriva da un anno particolarmente difficile, come vede il futuro?
"Io sono molto fiducioso per l'imminente introduzione delle nuove consolle che riporteranno l'attenzione dei consumatori sull'intero settore, con conseguente apporto di fatturato e di traffico nei punti vendita. Rimane però la preoccupazione legata alla quantità di prodotto disponibile con cui affrontare sia il day one che il Natale. Si tratta inoltre di un evento veramente unico nella storia in quanto avremo in simultanea l'uscita di due nuove consolle fisse su un totale di tre presenti sul mercato".
Si è fatto un'idea su quale delle due potrebbe avere più appeal?
"Premetto subito che sono entrambe ottimi hardware, per le caratteristiche tecniche, per il periodo in cui usciranno, per il prezzo "centrato". Pertanto anche il posizionamento annunciato per entrambe le console sarà una buona leva per raggiungere numeri molto importanti. Riguardo ai preorder, considerando che l'Italia è un Paese storicamente legato al marchio PlayStation, per il momento si intravede il predominio di PS4. Credo però che anche Xbox One giocherà un ruolo di primissimo livello, grazie anche alla adozione della nuova Kinect , accessorio già molto conosciuto ed apprezzato. E' inoltre importante che anche Xbox One abbia scelto di adottare il lettore blu ray, rendendo la console davvero completa, un vero media center e finalmente in full HD, permettendo in tal modo di fruire nel gioco della qualità d'immagine a 1080p" .
Quali saranno i 3 titoli blockbuster del prossimo Natale?
"Salvo sorprese del momento, ritengo che i titoli di maggiore successo si possano individuare sui classici FIFA, Call of Duty, Skylanders che rinnovano di fatto un grande parco installato. In particolare Skylanders rappresenta per la rete di vendita "fisica" una grande opportunità di fatturato, in virtù della logica di gioco che impone al software l'interazione con uno o più personaggi fisici, quindi non scaricabili in Rete".
Tornando ai giochi di calcio, quindi, l'esito del derby FIFA contro PES è ormai scontato…
"Non c'è più partita. L'anno scorso FIFA ha venduto oltre 1 milione di pezzi e ha sancito il declino di PES conquistando anche gli ultimi scettici. Poi, secondo la mia opinione, senza entrare nei dettagli tecnici dei due prodotti, credo che EA abbia saputo gestire il marketing a supporto del prodotto in maniera eccezionale, e soprattutto con una politica commerciale vincente che ha contribuito a raggiungere splendidi risultati. Quest'anno l'unica salvezza per PES potrebbe essere il prezzo, se il gioco uscisse a 49 euro potrebbe fare numeri interessanti. Per il resto, soprattutto per l'utente medio, la forza di un prodotto come FIFA, oltre che sul gameplay, sta sicuramente nelle licenze, mentre Konami ha sbagliato a sottovalutare questo aspetto perchè ormai il pubblico è molto attento . Non si può infatti uscire con un top game come Pes senza le licenze di squadre importanti come sono ad esempio Napoli o Chelsea".
Cosa potrebbe fare il settore per rendere il mercato ancora più trainante?
"Se potessi esprimere un desiderio chiederei di rivedere i prezzi al pubblico, bisognerebbe rivedere il posizionamento dei prodotti per fasce. I 70 euro ormai vanno bene solo ed esclusivamente per i top title, quei 10 prodotti all'anno che sono veri e propri fenomeni. Tutto il resto, per vendere bene, dovrebbe sfruttare la soglia psicologica dei 49 euro. Sono sicuro che potremmo avere risultati ottimi. Ormai è molto difficile che escano giochi brutti o di qualità media. Il livello qualitativo è sempre molto elevato, ma, se il prodotto non ha molto appeal, diventa di fatto impossibile proporlo a 70 euro. Potrebbe pertanto essere opportuno e vantaggioso proporre questi prodotti ad una fascia di prezzo inferiore, non al di sopra dei 50 Euro".

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