e-duesse / Editorial(ist)i / Anna Montalbetti / ALLA RICONQUISTA DELLA FASCIA MEDIA

ALLA RICONQUISTA DELLA FASCIA MEDIA

Che la Grande distribuzione del mobile proponga prezzi stracciati per le cucine è innegabile, ma se si analizza con più attenzione l’offerta emerge chiaramente che le offerte promozionali sono legate sempre a composizioni bloccate. Il discorso cambia se in questi mega store si chiede una cucina su misura: in tal caso le differenze con l’offerta dei punti vendita tradizionali di mobili si assottigliano. Lo confermano i rivenditori intervistati nell’inchiesta di questo numero. Ma non solo: lo confermano anche quelle aziende che iniziano a dichiarare al consumatore i prezzi di partenza delle cucine vendute.
Si potrebbe dunque azzardare che, escluse le composizioni bloccate, Gd e retail tradizionale si trovano in alcune fasce a competere sullo stesso piano. Con una grande e fondamentale differenza: nel negozio di mobili si può contare su una profonda attenzione al cliente e alla soddisfazione di ogni sua richiesta, su una progettazione qualificata e competente, su un servizio garantito in ogni fase del processo d’acquisto: non solo nella consulenza iniziale, dunque, ma anche nella delicata fase del montaggio e delle problematiche che a volte possono emergere, di fronte alle quali il consumatore ha a disposizione un unico, valido, interlocutore, che non si nasconde dietro un apparato ma si mette in gioco in prima persona per arrivare a una soluzione in un’ottica di soddisfazione e fidelizzazione del cliente. La differenza sta proprio qui: questa competenza e disponibilità, in genere, nella Grande distribuzione non si trova.
Manca però un particolare, forse non trascurabile: i consumatori che per una cucina hanno a disposizione un budget di spesa contenuto non sanno che in uno showroom potrebbero trovare quello che cercano, con l’aggiunta di un servizio ben più qualificato, pre e post vendita. Occorre dunque farglielo sapere, se il retail indipendente vuole riprendersi questo cliente di fascia media. Ma in che modo? Alcune possibilità ci sono. Ad esempio, oltre alle scenografiche cucine a isola si potrebbe dare spazio in vetrina, o all’interno del punto vendita, anche a composizioni più semplici. Oppure accanto alle proposte di più alto livello si potrebbero mostrare progetti o rendering dello stesso modello adattati a spazi più ristretti. E infine, perché non far sapere al proprio bacino di utenza, magari tramite un passaparola ben concertato o eventi dedicati, che la propria professionalità è capace di soddisfare anche chi non ha disponibilità economiche elevate? Costoro, ne siamo più che sicuri, non si lasceranno sfuggire l’opportunità.

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

Anna Montalbetti


Nata a: Varese l’8/10/1971.

In Editoriale Duesse dal: dicembre 2002.

Esperta in: ricami e ricette d’altri tempi.

Quando non scrive su Progetto Cucina si occupa di: far contenti gli amici con buoni piatti, leggere libri per vincere l’insonnia (soprattutto Guareschi).

Le piace: l’ironia che stempera - senza eludere - le preoccupazioni, il canto e… cucinare, soprattutto le torte.

Non ama: il lamento, la pianura (è tutto così piatto) e i carciofi.

Il brano musicale che cambia la vita: Nessun Dorma - Puccini, Turandot - (cantata da me, naturalmente).

Si è innamorata della cucina grazie a: una zia che le ha insegnato a fare i dolcetti prima ancora che imparasse a parlare.


Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
Offerte di lavoro retribuite a partire da € 50.000 annui ed head hunter iscritti ad Experteer.it