Editorialisti

10 Novembre 2016

Coerenti e vincenti

Chiara Grianti

L’Orèal ha appena finalizzato l’acquisizione di It Cosmetics. Estée Lauder ha comprato Becca Cosmetics. Sono solo le ultime operazioni in ordine di tempo (nell’arco del mese) che vedono colossi del beauty ampliare la propria sfera di influenza su piccoli brand che possiamo definire non tanto emergenti, quanto pregevoli perché hanno saputo costruire una strategia di prodotto e di marca coerente e basata su solidi valori fondanti. Analogamente era accaduto nel comparto delle fragranze artistiche con passaggi di proprietà che hanno avuto per protagonisti marchi come Penhaligon’s e Frederic Malle, per fare un paio di esempi. Insomma secondo il principio piccolo è bello, ma grande è meglio… anche nel beauty stanno mutando gli assetti e i portafogli brand delle multinazionali. Perché? Perché i top player si sono resi conto che i consumatori apprezzano la qualità e la coerenza, un discorso che vale per l’industria come per il retail. Invece nell’ambito distributivo sembra che ogni tanto venga dimenticato questo principio. Insomma l’importante è vendere, poco conta che dietro ci sia la declinazione di una strategia, poco conta che ci sia coerenza di messaggi e mezzi. Perché? Un’insegna retail è un brand e come tale deve agire. Il che vuole dire che, se sceglie come priorità il servizio, deve vigilare affinché lo standard sia sempre elevato. Se sceglie di essere trend setter, deve fare scouting costantemente di nuovi marchi e prodotti. Se opta per la promozionalità, deve rendere la propria proposta il non plus ultra in termini di convenienza. Ma il punto di partenza è sempre sapere chi si è e dove si vuole andare.

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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