Venti di cambiamento
Il primo trimestre dell’anno non si è aperto nel migliore dei modi, per usare un eufemismo, con risultati pesantemente negativi a livello di sell out, probabilmente anche peggiori di quanto esprimano i dati ufficiali.
Per cercare di fronteggiare questa situazione, sia l’industria sia la distribuzione sono stati protagonisti di grandi cambiamenti, non sempre indolori. Nel caso delle aziende, valzer di poltrone tra manager di importanti realtà del bianco si sono aggiunti a cambiamenti interni a livello di struttura marketing e vendite.
Passando al trade, dopo la “ritirata” del gruppo Electronic Partner lo scorso aprile, a metà maggio è stata la volta del gruppo Bernasconi, socio Gre e realtà storica, che ha presentato al tribunale di Varese la proposta di concordato preventivo. “Non ditemi che è un lampo a ciel sereno”, ha commentato sul nostro sito web un lettore, che prevede una “raffica di queste situazioni” e che dipinge impietosamente il settore come “una giungla commerciale con una completa mancanza di logica”. Mentre andiamo in stampa anche Darty Italia ha annunciato un cambiamento al vertice, sostituendo l’amministratore delegato John Hatch con un manager proveniente dal mondo della moda, Nazzario Pozzi.
In realtà segnali di difficoltà provengono da tutta l’Europa, se è vero che un colosso come Mediamarket ha disinvestito dalla rete francese e, come rumoreggia la stampa inglese, Kesa Electricals sarebbe pronta a vendere i suoi 250 punti vendita Comet nel Regno Unito.
2011 annus horribilis, dunque? Non necessariamente, ma di sicuro difficile. Per questo abbiamo voluto dare visibilità a realtà impegnate comunque a confrontarsi con il mercato in modo combattivo: Supermedia, catena locale che ha saputo affermarsi con una strategia propositiva e lungimirante, e una serie di negozi medio-piccoli occupati quotidianamente ad affrontare le difficoltà del mercato e a trovare, inventare talvolta, soluzioni.

















Commenti
Log in o crea un account utente per inviare un commento.