01 Ottobre 2015  11:40

Candy intende delocalizzare?

Emanuela Sesta
Candy intende delocalizzare?

I sindacati, ricevuta conferma di un incremento degli esuberi da parte del gruppo di Brugherio, che salgono a 373, denunciano l’ipotesi di un disinvestimento produttivo

Si ‘aggrava’ la situazione per i lavoratori di Candy. Stando infatti a quanto riportato da alcuni quotidiani, l’incontro in Confindustria (convocato per discutere in merito al rinnovo del Contratto di solidarietà in scadenza il prossimo 13 ottobre) non ha portato all’esito sperato, tanto che gli esuberi del gruppo di Brugherio salgono a 373. L’azienda ha confermato “la riduzione dei livelli di produzione per il prossimo anno, che si dovrebbero attestare a circa 330 mila lavatrici prodotte, rispetto alle attuali 380 mila, con un conseguente numero di esuberi in fabbrica pari a 343 unità ai quali si devono aggiungere 30 esuberi nella palazzina uffici”. “Gli ulteriori 30 esuberi - ha spiegato il segretario della Fiom Cgil di Monza e Brianza Pietro Occhiuto - sono una novità rispetto a quanto la stessa Candy ci aveva detto a fine giugno. Una novità che ci dice chiaramente di come la famiglia Fumagalli intende disimpegnarsi dall’Italia”. "Viste queste condizioni irricevibili - prosegue Occhiuto - abbiamo proposto alla direzione aziendale, al fine di evitare questi licenziamenti, di rinnovare il Contratto di solidarietà a condizioni simili a quello in scadenza. Al contempo abbiamo chiesto di presentarci immediatamente il Piano industriale e pretendiamo che questo venga fatto presso il Ministero dello Sviluppo Economico". Per Occhiuto una proposta di riduzione di 373 dipendenti è "insostenibile sullo stabilimento di Brugherio: l'azienda dice che opera per stabilizzare la situazione dal punto di vista finanziario, ma con questi numeri l'unica spiegazione è che intende delocalizzare altra produzione in Cina e Russia nel silenzio completo delle istituzioni. Ci si deve rendere conto che questo rischia di diventare un enorme problema sociale del quale tutti se ne devono fare carico" conclude Occhiuto.

 

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