02 Febbraio 2016  12:53

Clima, serve programmazione!

Emanuela Sesta
Clima, serve programmazione!

Sembra essere l’unica strada perseguibile in questo mercato. Ecco il responso dell’industria di settore al “rammarico” del trade per l’insufficienza di merce disponibile verificatasi la scorsa stagione…

L’industria del clima proprio non ci sta. Dopo le “lamentele” del trade rispetto alla gestione della stagione 2015, i player non hanno più voglia di fare da “pungiball” al malcontento che ruota (sempre) intorno al business della climatizzazione. Il riferimento è al rammarico che – fino alla fine dello scorso anno – si percepiva nei corridoi del canale per le vendite registrate in stagioni (secondo fonti aziendali, +62% vs stagione 2014, ndr) che, per la distribuzione, potevano essere migliori se la disponibilità di merce fosse stata maggiore e quindi “adeguata” alla domanda. La verità è che il mercato della climatizzazione è un settore che lascia alibi e porte aperte alle discussioni infinite. E questo perché il clima è un prodotto stagionale.

Ecco un’anteprima delle considerazioni dell’industria di settore (è possibile leggere l’articolo completo sul numero di gennaio-febbraio di Trade Bianco):

Daikin

 

  • Gianni Volontà, responsabile vendite

 

“Daikin non ha sofferto di rotture di stock di prodotto. Il nostro impegno verso la clientela è sempre massimo e rivolto alla piena soddisfazione della domanda, cosa che è avvenuta regolarmente anche nella passata stagione”.

De’Longhi

 

  • Roberto Caputo, direttore vendite Italia

 

“Per quanto riguarda l’offerta di clima portatile Pinguino, abbiamo collocato nell’eldom le stesse quantità dell’anno precedente. La differenza sostanziale tra la stagione 2014 e la stagione 2015 è stata che nell’ultimo anno il sell out è stato totale. Nel 2014 è risultato invece pari al 50% circa degli stock”.

Mitsubishi Electric

 

  • Alfredo Monteverde, consumer channel sales section manager

 

“Lavoriamo molto sui forecast, pianifichiamo con le fabbriche i quantitativi di prodotto da ricevere per supportare il trade al meglio. Purtroppo capita che, a seguito di ondate inaspettate di caldo, aumenta in modo imprevisto la domanda da parte dei consumatori, ma a stagione inoltrata diventa difficile avere nuovi quantitativi aggiuntivi. È bene ricordare che la domanda delle fabbriche arriva da tutta Europa, tra l’altro, in una situazione di mercato europeo positiva, a partire da quello spagnolo”.

Olimpia Splendid

 

  • Marco Saccone, marketing director&subsidiaries manager

 

“Sicuramente una stagione climatica come quella del 2014 ha influenzato negativamente tutte le aspettative del comparto e ha portato i produttori, gli importatori e la distribuzione a iniziare il 2015 molto timidamente, cercando di minimizzare l’impatto finanziario degli stock”.

Samsung

 

  • Stefano Dalan, aircon sales manager

 

“Per Samsung il canale retailer rappresenta un asset distributivo fondamentale e strategico per il brand. È necessario continuare a perseguire una politica di valore che fa leva su prodotti di livello dal punto di vista delle prestazioni e del design, con attività di comunicazione innovative anche all’interno dei punti vendita che dovrebbero diventare il vero fulcro nel processo di sell out”.

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