28 Luglio 2016  16:03

De’Longhi, 1°H a 791 milioni di euro

Roberta Broch

I risultati sono trainati dal settore del caffè, frena la food preparation

Nel primo semestre 2016 De’Longhi ha registrato 791 milioni di euro di ricavi, con un trend del +0,3% a cambio costante e del -2,4% a cambio corrente. L’Ebitda ante oneri non ricorrenti è in crescita del 29,5%, pari a 107,2 milioni di euro a cambi costanti e senza derivati e a 106,6 milioni di euro a cambi correnti, segnando un +11,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto è pari a 49,4 milioni di euro, in crescita del 32,1%.

Con particolare riferimento al secondo trimestre, si evidenzia una crescita organica dei ricavi, escludendo l’area MEIA (Middle East-India-Africa), pari al 4,5%, e il miglioramento della performance di Kenwood, con ricavi in crescita organica del 3% in Europa nord-orientale e sudoccidentale.

 

I risultati del primo semestre 2016 sono stati condizionati dalle difficili condizioni di mercato in aree geografiche come il Medio Oriente, la Russia, il Brasile, la Turchia ed il Regno Unito; tale trend è stato controbilanciato dalla crescita registrata nei principali mercati dell’Europa continentale e dell’area APA (Asia-Pacific-Americas), permettendo al Gruppo di chiudere il periodo con ricavi sostanzialmente stabili in termini organici, grazie a una accelerazione registrata nel secondo trimestre. Si è evidenziata, infatti, la sostanziale stabilità dei ricavi in Europa (-0,1%), dove tuttavia si sono rilevati trend disomogenei: in Europa sud-occidentale (+1,3%), alla decisa crescita del fatturato in Italia si è accompagnata la buona performance in Germania, Spagna, Portogallo e Austria; tale trend ha compensato la flessione dei ricavi in Europa nord-orientale (-2,8%), in particolare Russia, Ucraina, Scandinavia e Regno Unito.

 

Riguardo le linee di prodotto, si registra il continuo incremento del comparto delle macchine per il caffè espresso, in particolare le superautomatiche e i modelli manuali, in crescita a doppia cifra. In flessione i sistemi a capsule, il cui trend risente della difficile comparazione con l’anno scorso oltre che di una intrinseca maggiore debolezza del comparto stesso.

 

Nonostante il contributo positivo fornito da Braun, in particolare nella categoria degli “hand blenders”, e la crescita degli “spin juicers”, i prodotti per la cottura e per la preparazione dei cibi sono risultati complessivamente in flessione. Tale andamento, che ha interessato le principali categorie di prodotto, ha risentito in particolare della debole domanda in alcuni dei mercati più rilevanti per la categoria (Russia, Medio Oriente e Regno Unito). Tuttavia, nel secondo trimestre si è evidenziata una migliore performance dei ricavi di Kenwood, in crescita del 3% in termini organici in Europa nord-orientale e sud-occidentale, sostenuta dalla ripresa delle vendite di “kitchen machines”.

 

In decisa crescita, infine, i ricavi del condizionamento portatile, oltre all’incremento delle vendite dello stiro e del riscaldamento.

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