04 Marzo 2019  10:39

I supermercati nel futuro di Amazon

Emanuela Sesta
I supermercati nel futuro di Amazon

Un pv Amazon Fresh (Ph corriere.it)

Il pure player sarebbe intenzionato ad aprire nel 2020 una catena di punti vendita in diverse città americane partendo da Los Angeles

La fonte è il Wall Street Journal: Amazon sarebbe in procinto di aprire una catena di punti vendita in diverse città americane. La pima a essere coinvolta all’inizio del prossimo anno dovrebbe essere Los Angeles, poi San Francisco, Seattle, Chicago, Washington e Philadelphia. La rete affiancherebbe i market di Whole Foods, acquisiti per 13, 7 miliardi di dollari nel 2017. Stando a quanto scrive il quotidiano americano, il pure player starebbe ancora valutando se utilizzare l’insegna Amazon ovunque, oppure lasciare i marchi storici (per esempio quelli delle piccole filiere regionali).

 

La mossa di Jeff Bezos racconta l’evoluzione profonda di un business fondato sull’online. È il ritorno dell’economia liquida, virtuale a una dimensione fisica, materiale. L’azienda che fondò nel 1994, lavorando nel garage di casa, fattura circa 180 miliardi di dollari e ne capitalizza 821 miliardi a Wall Street. Bezos, però, vuole crescere ancora. Come? Dove? Servizi finanziari, apparecchi elettronici, mobili e design. Ma la vera prateria è la grande distribuzione, specie quella alimentare che vale ricavi per 800 miliardi di dollari. Negli ultimi anni il vertice di Amazon ha provato a portare più clienti sull’online. In teoria i margini ci sarebbero: solo il 2% degli americani compra cibo online. Si può metterla anche in un altro modo: il 15% della merce viene venduta su Internet e l’85% nei supermercati reali.

 

Nel 2012 Bezos ha lanciato il servizio 'AmazonFresh', sperimentato a Seattle, in California e in altri 20 Stati. L’idea era cambiare le abitudini delle famiglie americane: un clic dalla poltrona o dal computer dell’ufficio ed ecco la spesa consegnata alla porta di casa. I risultati, però, sono largamente sotto le attese. Primo: il servizio a domicilio è troppo caro. Secondo: le persone vogliono vedere che faccia abbia la verdura o la frutta prima di metterla in un carrello. L’acquisizione di ‘Whole Foods’ ha segnato il cambio di strategia. L’idea è innanzitutto conquistare i clienti sul campo, facendogli vedere, toccare, letteralmente, la merce. A quel punto una parte dei consumatori potrà anche decidere di andare a memoria e acquistare le stesse cose che ha visto e toccato online. Altrimenti restano comunque gli incassi dei supermercati. Adesso Amazon sembra pronta a sviluppare questa formula rivolgendosi a una fascia meno abbiente della popolazione, allargando la gamma con nuove insegne e strutture tradizionali.

 

(Fonte: corriere.it/economia)

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