24 Ottobre 2011  16:17

LG porta in Polonia anche la produzione di lavabiancheria

TB/mdf
LG porta in Polonia anche la produzione di lavabiancheria

L’azienda coreana ha potenziato il sito di Wroslaw dove già produce tv e frigoriferi

LG Electronics affila le armi per mantenere l’impegno, assunto dal suo management già all’ultima edizione dell’IFA di Berlino, di diventare il brand numero uno sul mercato europeo degli elettrodomestici entro il 2015. La scorsa settimana l’azienda coreana ha ufficialmente inaugurato la nuova linea di produzione di lavabiancheria nello stabilimento situato nei pressi di Wroclaw nella Polonia sud-occidentale, dove già da qualche anno vengono prodotti alcuni modelli di frigoriferi (combinati, side by side e Lager & Freezers) destinati al mercato europeo. Grazie a un investimento complessivo di circa 70 milioni di dollari entro il 2015, (40 quelli già spesi), questo stabilimento dovrebbe riuscire a raggiungere la capacità produttiva di 1 milione di frigoriferi e di 1 milione di lavabiancheria. Oggi ne produce rispettivamente 300 mila e 200 mila. In questa prima fase la produzione di lavatrici è limitata a modelli di fascia medio bassa, ma dovrebbe rapidamente estendersi anche a quelli con capacità di carico di 11 kg.
La scelta della Polonia, che LG condivide con altri player del mercato, è stata determinata sulla base di numerose considerazioni. In primo luogo il costo di produzione, che è addirittura lievemente inferiore a quello della Cina (98%), ma anche la posizione centrale, che le consente di essere a poche ore di volo dalle più importanti capitali europee e di garantire la consegna di frigo e lavatrici in pochi giorni, (due sono la media, mentre cinque sono sufficienti a raggiungere anche le località più remote), invece che in quattro o cinque settimane come accade per le fabbriche cinesi o coreane. Senza contare, che in questo modo LG intende essere più in sintonia con le esigenze del consumatore europeo, in modo da raggiungere un livello di brand reliability tale da consentirle di mettere sotto tiro Bosch e Miele (indicati dal management LG come i competitor di riferimento).
La metodologia produttiva implementata nello stabilimento, che permette di mettere contemporaneamente in linea diversi modelli, dovrebbe favorire la massima flessibilità produttiva, in modo da reagire con prontezza alle esigenze del mercato europeo.

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