16 Aprile 2019  11:31

Raee, 2018 a +5%

Roberta Broch
Raee, 2018 a +5%

Presentato il rapporto annuale del Centro di Coordinamento Raee. Permane il gap geografico nella raccolta

Secondo i dati del Centro di Coordinamento Raee, nel 2018 sono state ritirate e avviate a trattamento più di 310 mila tonnellate di questa tipologia di rifiuti, registrando un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Un dato positivo, ma che necessita di essere integrato con i rifiuti non gestiti correttamente, la cui incidenza è ancora notevole.È quanto emerso dall’incontro di presentazione del rapporto 2018 del Centro di Coordinamento Raee svoltosi ieri a Milano, che ha visto la partecipazione dei maggiori stakeholder del settore. Oltre alla presentazione dei dati, in cui continua a evidenziarsi una grande disparità a livello geografico, è stato dedicato uno spazio all’analisi del sistema Raee italiano, multiconsortile, considerato un modello a livello internazionale. Nel rapporto è presente anche un confronto della situazione italiana rispetto a quella di altri Paesi europei (dati 2017): il dato di raccolta pro capite è ancora molto basso, non arriva a 5 Kg per abitante, contro i quasi 10 Kg della Germania e gli oltre 10 Kg della Francia. Allo stesso modo, anche il tasso di ritorno, calcolato come rapporto fra le tonnellate raccolte e quelle immesse, mostra come nel nostro Paese ci sia ancora un ampio margine di miglioramento: se in Italia questo dato è pari al 36%, negli altri Paesi (Spagna, Inghilterra, Francia e Germania) è vicino o supera il 40%.

Giorgio Arienti, presidente del Centro di Coordinamento, nel suo intervento, commenta: “Il risultato di raccolta è frutto dell’impegno sinergico dei sistemi collettivi e di tutti gli attori coinvolti. Si tratta di un dato significativo, ma il percorso per raggiungere i target fissati dall’Unione Europea è ancora lungo e non privo di ostacoli. Bisogna risalire le classifiche nella raccolta pro capite e nel tasso di ritorno. Nel nostro Paese continua a esserci un sistema parallelo che deve essere arginato e una grande disomogeneità in termini di infrastrutture sul territorio. D’altra parte, nella classifica del riciclo e recupero dei Raee, mostriamo risultati eccellenti, che devono essere valorizzati. Affinché il sistema funzioni a pieno regime è sempre più importante, d’altra parte, il coinvolgimento dei cittadini. Vanno in questa direzione le nostre iniziative di comunicazione, così come la premiazione del miglior corto sulla raccolta dei Raee. La strada è ancora lunga”.

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