31 Ottobre 2002  00:00

Cecchi Gori: I lavoratori del Gruppo, appello al mondo del cinema italiano

BOap

Lettera a ‘Box Office’ dei dipendenti dell’azienda: sulla crisi del

In seguito ai recenti fatti che hanno coinvolto Vittorio Cecchi Gori, i lavoratori del Gruppo hanno deciso, all’unanimità, di “mettere in campo tutta la loro esperienza e la loro professionalità, con il proposito di respingere ogni tentativo di frantumare il gruppo stesso”. I motivi di tale decisione, resi noti in una lettera al periodico Box Office e che apparirà sul prossimo numero della testata stessa, sono frutto di una serie di riflessioni dei dipendenti Cecchi Gori sulla gravità della situazione in cui versa l’azienda. Un’eventuale chiusura dell’impresa fiorentina comporterebbe infatti, oltre alla liquidazione del proprio organico, “il mutamento dell’intero panorama produttivo e distributivo dell’industria del cinema in Italia”, come affermano i lavoratori stessi, “con un’ulteriore contrazione delle proprie strutture, da tradursi in una vera e propria colonizzazione culturale del nostro Paese”. L’appello dei professionisti del Gruppo esprime grande preoccupazione perché “la chiusura totale di un gruppo operativo che ha avuto una parte così importante nella storia del nostro cinema non debba frantumarsi per la mancanza di reazioni significative da parte delle categorie del cinema, degli autori, dei produttori, delle forze politiche e delle autorità di governo”.

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