28 Novembre 2017  08:17

Franceschini, ora più pubblico al cinema

Stefano Radice
Franceschini, ora più pubblico al cinema

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini

Rutelli (Anica): “Audiovisivo italiano sfidato a crescere”

 

Ora ''che c'è un quadro normativo e di risorse stabile, la grande sfida è aumentare il pubblico per le produzioni italiane''. Lo ha dichiarato il ministro di beni culturali e del turismo Dario Franceschini nell'incontro che ha riunito ieri a Roma le associazioni di settore per commentare la nuova Legge Cinema. La normativa ha visto la scorsa settimana l'ok definitivo dal Consiglio dei ministri ai tre decreti attuativi con norme sulle quote obbligatorie di messa in onda per tv pubbliche e private di film e fiction italiane ed europee, sugli investimenti delle emittenti, sulla tutela delle professionalità del settore e sull'abolizione della censura. ''Sulle quote obbligatorie di messa in onda di produzioni italiane nelle televisioni, la critica più assurda è quella secondo cui ora si perderà share e pubblicità. In realtà si mette in moto un meccanismo virtuoso', chiosa il ministro'. Ha aggiunto il presidente Anica, Francesco Rutelli: "L'approvazione dei decreti attuativi sul cinema rappresentano una sfida: il sistema dell'audiovisivo italiano è sfidato a crescere e a ottenere risultati sia creativi sia industriali. Ci misureremo con cambiamenti talmente grandi per cui, se non avessimo oggi uno strumento unitario di governo, che è questa legge e una unità di questo grande mondo del cinema e dell'audiovisivo saremmo disarmati. Ma non siamo disarmati grazie a quattro anni e mezzo di buon lavoro del Parlamento e del Governo".

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