18 Ottobre 2018  13:54

I doc in sala? Valgono 5 milioni di euro

Stefano Radice
I doc in sala? Valgono 5 milioni di euro

Un momento del panel che si è tenuto al Quattro fontane di Roma nell'ambito del Mia

Un segmento in crescita con diversi casi di successo (anche se la quota di mercato è ancora marginale). Se ne è parlato al Mia - Mercato Internazionale dell'Audiovisivo di Roma. Occhio, però, al rischio inflazione

Partenza questa mattina al Mia di Roma con un panel dedicato alle potenzialità commerciali dei documentari. Un genere che, dati Cinetel alla mano, malgrado il mercato complessivo sia in flessione, sta crescendo. Nel 2017 i documentari hanno totalizzato 5 milioni di euro, stesso incasso già raggiunto quest’anno. Ancora una nicchia, quindi, ma alcuni risultati sono decisamente positivi. Andrea Occhipinti, Ceo di Lucky Red, ha parlato della sua esperienza come distributore: “Abbiamo iniziato alcuni anni fa proponendo documentari sulla natura, culminati con il grande successo de La marcia dei pinguini. Poi siamo passati ai doc più politici come Viva Zapatero, che ha ottenuto 2 milioni di incasso, o Silvio forever, con un milione di box office. Ora ci dedichiamo maggiormente, e l’Italia è all’avanguardia in questo, sugli eventi di arte. Michelangelo - Infinito è stato in sala per una settimana, includendo anche il week-end e ha ottenuto 700mila euro di box office; un bel successo tanto che lo riproporremo a novembre. Inoltre, è stato venduto in diversi mercati da True Colours, sia digitalmente che in sala. Nei documentari si riscontra un bel potenziale commerciale quando hanno qualità e quando parlano del nostro patrimonio storico artistico”. Occhipinti, però, intravede un problema: “Forse c’è troppa offerta e si rischia l’inflazione per questo tipo di eventi ma portano al cinema un pubblico che non necessariamente è abituato ad andarci. Oltre alle produzioni sull’arte, vanno bene anche i doc sui cantanti e i gruppi musicali e l’animation giapponese. Dal punto di vista di noi distributori, la spesa per il lancio di un documentario-evento è molto inferiore rispetto a quella per i film, e questo è un vantaggio”. Giorgio Ferrero, responsabile del circuito Ferrero Cinemas, ha espresso il suo punto di vista da esercente: “Quando ero presidente Anec Lazio, insieme a Luce Cinecittà avviai il progetto di programmare i documentari più importanti dell’anno nei cinema della regione. Il progetto si è poi sviluppato con la Fice ed è diventato ‘Racconti italiani’, che vede la promozione di sei documentari nelle sale Fice. Va riconosciuto che il digitale ha sviluppato al meglio la circuitazione di questi prodotti. Sono molto felice perché nei nostri cinema abbiamo ottenuto ottimi risultati con questo genere di proposta che aiuta le sale, grazie anche al supporto dei distributori. La strada è ancora lunga, soprattutto per i documentari italiani che fanno molta fatica a trovare spazio nelle sale”. Cosetta Lagani, direttrice artistica cinema d’arte Sky si è soffermata su Michelangelo – Infinito prodotto da Sky, non prima di aver ricordato: “Quattro anni fa abbiamo avuto l’intuizione di applicare al doc d’arte la tecnologia cinematografica. Partimmo con I Musei Vaticani insieme a Nexo; fu un grande successo inatteso. Venduto in 60 mercati, è uscito in 2mila cinema tra cui la Cina. C’è un pubblico mondiale che ha desiderio di andare al cinema per godere della bellezza dell’arte italiana. Ad oggi i nostri film hanno raccolto 1,2 milioni di spettatori per 9,5 milioni di incasso di cui il 50% in Italia. Vogliamo ampliare il pubblico come abbiamo fatto con Michelangelo – Infinito che, alla fine, ha avuto un’uscita cinematografica tradizionale. E la risposta è stata molto positiva. C’è bisogno di questi film e lo dimostrano i risultati come gli 1,6 milioni di euro di Caravaggio. Lucky Red, inoltre, sta facendo partire un progetto con le scuole. Parte anche ‘Liberi nell’arte’ che vedrà la proiezione die nostri film, accompagnati dal cast, in alcune carceri, un progetto ideato insieme al Vaticano e al Ministero di Giustizia”. Cosetta Lagani ha poi annunciato che sono finite le riprese di Io, Leonardo con Luca Argentero che sarà distribuito da Lucky Red e True Colours. Marco Alessi, produttore, e Andrea Peraro, direttore distribuzione della Cineteca di Bologna, hanno poi parlato dell’operazione che ha portato in sala La strada dei Samouni che a Cannes ha vinto L’Ile d’Or come miglior documentario; Peraro si è soffermato inoltre sul lavoro distributivo della cineteca con i documentari e in particolare ha citato il successo ottenuto con Visages, villages di Agnes Varda che ha ottenuto circa 240mila euro di incasso. L’attore Vinicio Marchioni, invece, ha annunciato la realizzazione di un documentario sul lavoro che sta portando avanti su Cechov. Infine, Shane Smith, direttore programmazione di Hot Docs, ha parlato della sua esperienza canadese: “Lavoriamo per far crescere la cultura del documentario in Canada. Abbiamo un festival storico ma gestiamo anche un cinema di 650 posti a Toronto che ogni anno ci porta 200mila spettatori, il 90% dei quali ottenuto grazie ai documentari. Un lavoro di formazione che sta dando i suoi frutti”.

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