21 Ottobre 2017  15:28

Mia, l’Italia attira coproduzioni

Stefano Radice
Mia, l’Italia attira coproduzioni

Gli incentivi e i fondi per collaborare con altri Paesi

L’Italia prova a porsi come punto di riferimento sempre più importante per chi dall’estero sceglie il nostro territorio per venire a girare un film o una serie Tv. E il Mia di Roma ha dedicato questa mattina un convegno proprio a questo tema; convegno che si è tenuto presso la sala Giada dell’Hotel Bernini, moderato da Roberto Stabile (Anica). Per il Mibact è intervenuta la dirigente Mariella Troccoli che ha illustrato i principi generali della nuova legge cinema e in particolare si è soffermata sul tax credit per le produzioni straniere. La normativa attuale prevede un credito di imposta del 25% per produzione e post produzione di opere straniere mentre i nuovi decreti attuativi, in visione presso l’Ue, hanno alzato l’aliquota al 30%; il tetto del costo eleggibile massimo salirà dal 60% al 75% del costo complessivo. Il tetto massimo per singola società salirà da 10 a 20 milioni di euro.

 

Ma in Italia la collaborazione con gli stranieri è favorita dalla presenza di una serie di accordi di coproduzione di cui il primo e storico è quello siglato a fine anni ’40 con la Francia, cui negli anni si sono affiancati accordi con molti altri Paesi.

 

Mariella Troccoli si è soffermata anche sullo strumento dei fondi di co-sviluppo di progetti che poi possono diventare coproduzioni. Il primo è stato siglato nel 2013 sempre con la Francia; ammonta a 500mila euro complessivi e ha favorito lo sviluppo di 240 film di cui 167 coproduzioni maggioritarie italiane, 67 a maggioranza francese e 6 paritarie. In essere anche un accordo con la Germania per 100mila euro e con il Cile per 80mila euro; in fase di rinnovo gli accordi con Canada e Macedonia. Si stanno definendo accordi anche con Portogallo e Brasile di cui si attendono i bandi. Con l’Argentina c’è un accordo di co-sviluppo di 100mila euro a Paese che riguarda film e anche opere Web.

 

Dal 2017 l’Italia è entrata operativamente a far parte del fondo Ibermedia, un fondo di coproduzione sul modello di Eurimages, che vede insieme i Paesi dell’America Latina, Portogallo, Spagna e, appunto, l’Italia. Il fondo interviene a supporto delle coproduzioni che nascono tra due o più Paesi (uno dei quali deve essere obbligatoriamente o Spagna o Portogallo o Italia); il fondo può intervenire anche a supporto della distribuzione o dello sviluppo di film.

 

C’è poi il sistema delle film commission, rappresentato dall’Associazione Italian Film Commissions presieduta da Stefania Ippoliti, che offre strumenti di sostegno a chi arriva a girare nei diversi territori, siano produzioni italiane o internazionali. In tal senso si segnala il fondo internazionale del Lazio, di 10 milioni di euro all’anno suddiviso in due bandi: uno a maggio e uno a novembre. Proprio al Mia il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, domani annuncerà il terzo bando Lazio international; uno strumento, come ha ricordato il presidente della Roma Lazio Film Commission, che ha portato a un incremento del 30% delle coproduzioni.

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