01 Marzo 2017  12:19

Continua la diminuzione dei ritardi gravi nei pagamenti

Elena Reguzzoni
Continua la diminuzione dei ritardi gravi nei pagamenti

Nel Q4 secondo Cribis comunque solo il 35,6% delle aziende ha pagato nei termini. Le imprese emiliane sono le più virtuose, maglia nera a quelle siciliane

Anche nel quarto trimestre dell'anno appena concluso si è continuato ad assistere a una diminuzione dei ritardi gravi nei pagamenti.

Un segnale positivo, confermato dall’ultimo report sui ritardi gravi redatto da Cribis. La percentuale dei pagamenti oltre i 30 giorni dalla scadenza è infatti pari al 12,3%, “un calo rispetto allo stesso periodo del 2015 di 1,5 punti percentuali: un buon segnale che evidenzia una minor difficoltà delle imprese nel saldare le fatture ai fornitori”. Nel dettaglio 35,6% delle imprese italiane pagano nei termini stabiliti, invece il 52,1% salda in ritardo, ma entro un mese dalla data di scadenza”. Le aziende micro sono quelle soggette maggiormente a saldare le fatture dei fornitori in forte ritardo (13,5%), mentre solo il 7,3% delle aziende piccole ha la stesso comportamento, il 5,8% delle medie e il 6% della grandi.

A livello geografico “le imprese del Nord Est sono le più affidabili con il 44,1% che paga alla scadenza mentre i ritardi gravi sono solo il 7,5%. Situazione opposta per il Sud e le Isole, dove solo il 22,8% paga regolarmente ed il 20,6% fatica a saldare i debiti con i fornitori. L'Emilia Romagna è la regione più affidabile (45% di imprese virtuose), bene anche Lombardia (44,8%) Veneto (44,7%) e Friuli (44%), più in difficoltà Calabria (puntualità pari al 21,5%), Campania (21,1%) e Sicilia (18,9%)” si legge nella nota di Cribis.

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