29 Giugno 2016  15:55

Il gruppo Candy a 952,3 mln di euro nel 2015

anna montalbetti
Il gruppo Candy a 952,3 mln di euro nel 2015

Beppe Fumagalli

Il fatturato cresce del 12,4% rispetto al 2014. Per il 2016 si prevede una chiusura a +13%

“Abbiamo superato gli anni della crisi ponendo da subito le basi della ripresa. La nostra parola d’ordine è stata ‘accelerare’ per raggiungere obiettivi di crescita del fatturato oltre il 10% tra 2014 e 2015, di quote di mercato, e un Ebit attorno al 4%. Oggi possiamo dire di avere centrato questi risultati”. Beppe Fumagalli, Ceo del gruppo Candy, ha introdotto così la conferenza stampa che si è tenuta stamane a Milano relativa all’andamento e alle strategie dell’azienda di elettrodomestici. Il fatturato consolidato del 2015 è di 952,3 milioni di euro, +12,4% rispetto al 2014: “mentre i dati di sell in del comparto elettrodomestici indicano in Italia un incremento del 5%, Candy vede una crescita dei pezzi venduti del 12,5%. Nei comparti per noi strategici riportiamo crescite anche superiori al mercato, per cominciare nel lavaggio la nostra share è ora di circa il 14% in crescita di quasi 4 punti e puntiamo a consolidare questa quota, mentre nel built in l’obiettivo è quello di arrivare al 18% e nel floorcare al 12%”. Fumagalli ha poi confermato che l’Ebit è stato nel 2015 superiore al 4% si è assestato a 39 milioni di euro. In rialzo anche la quota di mercato del Gruppo per quanto riguarda i grandi elettrodomestici in Europa: +1,1%, che ha portato a una market share del 5% nel 1° trimestre di quest’anno. Le prospettive per il 2016 sono nello stesso ordine: “Il secondo trimestre si è chiuso per noi a +23%, che ci porta a registrare una crescita nel primo semestre del 18%” ha proseguito Fumagalli. Quest’anno, secondo le previsioni, l’azienda di Brugherio si attende una crescita del 13% per un fatturato di 1,076 miliardi di euro, e un Ebit al 4,1%, “inoltre miriamo a ritornare ad avere un utile netto positivo”.

 

Cosa ha permesso tale “accelerazione”? Secondo Beppe Fumagalli sono tre i motivi: “Una precisa vision di crescita, un’unica strategia per tutti i mercati in cui operiamo e un team affiatato di professionisti che si affianca alla nostra famiglia”. La vision di crescita si è basata sui tre settori core del lavaggio, dell’incasso e dei piccoli elettrodomestici e, all’interno di essi, su “segmenti strategici dove, nonostante le nostre dimensioni rispetto agli altri competitor, possiamo essere ‘grandi’ perché vi operiamo molto bene”. Nelle lavatrici ad esempio si parla di grandi capacità, lavasciuga, slim e compact, top loader e asciugatrici. “In questi segmenti, guardando ancora più avanti, nel 2017 intendiamo ottenere una quota del 10% a livello mondiale. Per quanto riguarda il built in, puntiamo a una market share del 10% in Gran Bretagna, Francia e Italia” rispettivamente primo, secondo e terzo mercato in termini di fatturato per Candy Group. Stesso obiettivo di quota è atteso per il mercato del floor care in Europa. “Tutto ciò è possibile grazie alle nostre dimensioni, che ci consentono di essere innovativi e veloci e si assicurare dunque un’eccellenza operativa. Nel built in si aggiunge il vantaggio di essere un’azienda totalmente italiana che dialoga con i cucinieri italiani” ha aggiunto Fumagalli. Un ulteriore fattore di accelerazione verrà poi dalle connettività legata agli elettrodomestici, ha concluso il manager.

 

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