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29 Luglio 2020  09:18

"La mia visione del mercato"

ARIANNA SORBARA
"La mia visione del mercato"

Massimo Bertaminio, amministratore e responsabile e commerciale di Cedi

Abbiamo intervistato Massimo Bertamino, amministratore e responsabile commerciale di Cedi Spa, distributore di elettrodomestici da incasso, libera installazione e top da cucina e accessori per mobili con sede a Casoria (Na). Leggi l'intervista completa

Cedi Spa è un’azienda familiare che nasce a Casoria nel 1985 gestita da 4 fratelli: Giuseppe Bertamino, responsabile finanziario; Massimo, amministratore e responsabile commerciale; Luca, responsabile vendite e Sergio, responsabile del credito. Da oltre 30 anni Cedi si propone come distributore di elettrodomestici da incasso, libera installazione e top da cucina e accessori per mobili, presidia il territorio con professionalità e competenza e, negli anni è arrivato a servire 21 provincie raggiungendo una quota del 18,5% (fonte Csil).Certo, lavorare con i migliori marchi aiuta, ma è soprattutto la visione del mercato di Massimo Bertamino a fare la differenza. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata dove abbiamo parlato di brand, partnership, territorialità, logiche win-win e del futuro del comparto.

Partiamo dai pilastri di Cedi. Quali sono?

Professionalità, cortesia, rispetto, cooperazione e competenza. E al centro del nostro business c’è la soddisfazione del cliente. Tutti valori che condividiamo con il nostro staff e che tutti rispettiamo. Questi pilastri sono fondamentali per il nostro business.

… e nel built-in lavorate con marchi molto prestigiosi…

Lavoriamo con i miglior brand del bianco: Samsung, Miele, Elica e con il Gruppo Whirlpool, e da 2 anni siamo distributori Franke. Quanti punti vendita avete?La sede centrale, di 4 mila mq è a Casoria (Na), poi abbiamo una logistica specializzata di 5 mila a Teverola, nell’ex stabilimenti Indesit, due filiali, una a Pescara di 1.600 e una a Pesaro di 1.400 mq in ampliamento. A supporto di questi spazi logistici abbiamo 3 showroom, che sono la vera anima della nostra azienda, e che coprono un’area complessivi di 1.050 mq: a Casoria (600 mq), a Pescara (150 mq) e uno molto bello a Pesaro (300 mq).

E quante provincie servite?

In tutto 21: Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e la Romagna. La quota di mercato che ci ha conferito Csil è il 18,5% sul mercato italiano.

Dato che non vendete direttamente al pubblico, che ruolo hanno gli showroom?

Inostri showroom nascono per creare attività di supporto per tutta la nostra clientela. Offriamo una vendita assistita e siamo un punto per architetti, designer e negozi di arredamento su tutto ciò che è il prodotto. Le nostre sale mostra sono funzionanti, il che significa che 50% dei prodotti esposti è attivo e può essere provato. Oggi è fondamentale avere showroom attrezzati per fare delle sessioni formative, degli incontri con le organizzazioni di vendita, con i progettisti, perché essenziali per la nostra attività di vendita. Le nostre sale ci consentono, inoltre, di organizzare eventi dedicati e show-cooking per aggiornare costantemente agenti e clienti sulle ultime novità del mercato.

Parliamo dell’offerta…

Selezioniamo i marchi con grandissima attenzione attraverso un progetto piramidale che ci consente di coprire tutti i segmenti e di dialogare con tutti gli interlocutori. La trasversalità è un pilastro della nostra logica commerciale. Il mercato è cambiato e se in passato i negozi di arredamento avevano una grande specializzazione per fasce, oggi, non è più così.

Come valuta questo cambiamento nel retail?

Il mobile è un canale di grande specializzazione, quindi il futuro sarà sempre più appannaggio dei grandi centri specializzati. Le dirò di più, non credo ai monomarca, perché penso che un negozio di mobili, se è una realtà solida, seria e ha lavorato con attenzione negli anni, deve aver creato una sua identità chiara e una sua immagine precisa, a prescindere dai marchi che tratta.

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