26 Marzo 2015  16:53

Il Gruppo Gabrielli archivia un positivo 2014

Elena Reguzzoni
Il Gruppo Gabrielli archivia un positivo 2014

Vendite a 630 milioni, quindi a +2% sul 2013. Importante piano di crescita della rete per i prossimi anni, anche del canale Iper

Un altro anno di crescita per il Gruppo Gabrielli che si conferma un'azienda solida e un modello imprenditoriale importante nella grande distribuzione organizzata italiana. È questa la fotografia che scatta la realtà GDO abruzzese alla lettura dei dati che archivia un FY 2014 con un aumento pari +2% dell'ammontare delle vendite. In valori assoluti l'ammontare delle vendite è stato pari a 630 milioni di euro nel 2014 con una previsione di crescita per il 2015 fino a 660 milioni di euro pari al +3%. La rete commerciale del Gruppo avrà una crescita speculare a tali previsioni: dai 186 punti di vendita complessivi del 2014 si stima che diventeranno 210 a fine 2017. Il canale degli Ipermercati Oasi passerà da un totale di 19 del 2014 a 22 nel 2017, i supermercati Tigre da 79 diventeranno al 2017 ben 88. I 51 affiliati al 2014 saranno 53 a fine 2017), i Tigre Amico passeranno dagli 88 del 2014 ai 100 nel 2017.

Un dato, quest'ultimo che attesta l'efficacia della formula franchising del Gruppo Gabrielli e si conferma un’opportunità imprenditoriale reale e solida grazie al supporto fornito dall'Azienda in termini di know how, presidio e conoscenza capillare del territorio ospitante.

 

I collaboratori del Gruppo Gabrielli risultano essere 2736 tra diretti e indiretti. Lo scorso anno i collaboratori tra diretti e indiretti erano pari a 2440. Il buon andamento gestionale ha avuto una felice ripercussione anche sui livelli occupazionali con un incremento degli addetti tra diretti e indiretti pari a quasi 300 unità. Nel 2015 saranno 34 mila le ore di formazione di cui 1.600 somministrate tramite e-learning, nel 2014 i numeri sono stati altrettanto importanti per un ammontare totale di 30.134 re. “L’Azienda, pur continuando ad espandersi, ha saputo mantenere solida la propria vocazione territoriale e attitudine all'ascolto. Infatti sono andate consolidandosi le partnership con importanti attori del tessuto sociale indispensabili per le politiche di vicinanza quali il Banco Alimentare e il FAI. Questa realtà imprenditoriale, legata al tessuto locale, si traduce come perfetta unione di professionalità e competenza, capace di porsi nuove sfide e risultando sempre competitiva sia nella customizzazione della clientela anche attraverso la sperimentazione e implementazione di nuovi servizi al consumatore come la recente operazione di shopping digitale click & collect” ha sottolineato il retailer in una nota ufficiale.

 

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