03 Dicembre 2014  10:17

Nel 2014 si fermerà la caduta dei consumi e il calo dei finanziamenti

Elena Reguzzoni
Nel 2014 si fermerà la caduta dei consumi e il calo dei finanziamenti

Findomestic proietta una leggerissima crescita delle spese interne, ma prevede che andrà meglio alle auto, mobili, telefonia e ged. Anche le erogazioni di credito a segno più (+2%)

Findomestic ha compiuto quest’anno 30 anni che ha festeggiato a novembre con i propri staff, ma anche ieri presentando l’edizione annuale dell’Osservatorio di Findomestic e uno studio di confronto tra le speranze e le aspettative dei giovani di oggi e quelle dei loro coetanei di 30 anni fa. Indagine commissionata a Ipsos che disegna un quadro dei trentenni del 1984 e del 2014 profondamente diversi: “Sono stati 30 anni di grandi cambiamenti - dall’ottimismo allo scetticismo, dal mondo futuro al contingente. In alcuni casi ci sono stati di veri e propri ribaltamenti che noi abbiamo accompagnato, accompagnando i consumi e il credito per essi erogati” ha commentato Simona Viscusi, responsabile comunicazione corporate e brand di Findomestic. Un ribaltamento che in molti casi assume tinte fosche, ma entro le quali la finanziaria di Firenze ha fatto intravedere anche delle positività. L’andamento dei consumi delle famiglie italiane, nel biennio 2011 – 2013, ha registrato un calo della spesa complessiva del 2,4%, ma il 2014 “è l’anno dell’arresto della caduta, visto che i consumi interni dovrebbero far segnare un +0,5% finale” ha affermato l’a.d. di Findomestic – Chiaffredo Salomone. I settori dei durevoli che chiudono il 2014 (previsioni di Prometeia) con le performance migliori – ha precisato Findomestic - sono il mercato dell’auto nuova, che è destinato a chiudere il 2014 con un +4,0% in termini di immatricolazioni e un +5,0% in termini di spesa, e quello dell’usato. Sempre tra i mercati che riportano un andamento positivo la finanziaria ha citato il settore dei mobili, che riporterà nel 2014 un valore di 13,74 miliardi, in crescita dell’1,5% sull’anno precedente, la telefonia (+1,4% per una spesa stimata pari a 3,89 miliardi di euro) e i grandi elettrodomestici (+1,0%, per un valore complessivo stimato di 2,87 miliardi). In positivo anche il comparto motoveicoli. Segnano invece un segno meno il settore dell’elettronica di consumo (-6,3%, per un controvalore finale atteso di 2,35 miliardi), quello dell’information technology (-3,1% per una spesa complessiva di 2,11 miliardi) e quello della fotografia (-24,7% della spesa per vendite stimate in 300 milioni di euro). E visto che il rapporto tra consumi e credito è molto stretto, le luci positive si stanno riverberando anche sul mercato del credito. Secondo Salomone dall’estate il mercato delle erogazioni dei finanziamenti ha visto dopo anni un inversione di tendenza e quindi mese su mese sta segnando una crescita. “I dati ultimi di Assofin riportano un 1,2% e anche ottobre e novembre sono stati positivi. Quindi è condivisibile la previsione che stima che il mercato del credito chiuderà a un +2%. Questo è un dato incoraggiante e ci fa anche piacere che la nostra società sta performando meglio della media del mercato” ha commentato l’a.d. di Findomestic. Nel dettaglio Salomone ha precisato che lo sviluppo delle erogazioni è trascinato dall’auto, in parte dalla casa e dal credito personale. A frenare invece il mercato del credito il mondo eldom e la formula della cessione di 1/5 dello stipendio. Anche le sofferenze si confermano stabili, ma soprattutto per un uso più responsabile del credito al consumo e per una maggiore attenzione delle finanziarie.

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