30 Marzo 2015  10:30

Il Consiglio dei Ministri approva la riforma della Rai

Eliana Corti
Il Consiglio dei Ministri approva la riforma della Rai

Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni

e il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Il disegno di legge prevede sette membri del cda e un ad non dipendente dalla Rai con tetto di spesa fino a 10mln di euro

Via alla riforma della Rai: Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso venerdì il disegno di legge sulla riforma della Rai e del servizio pubblico radiotelevisivo e che ora dovrà essere approvato, entro quattro mesi, dal Parlamento per non votare anche il prossimo cda con la legge Gasparri. Primo passo, la modifica della governance con un cda composto da sette membri invece di nove; tra questi verrà individuato il presidente, votato dagli stessi consiglieri. Il consiglio di amministrazione sarà composto da quattro membri eletti dal Parlamento (due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica con voto limitato), due membri di nomina governativa (designati dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze) e uno designato dall’assemblea dei dipendenti. Oltre ai compiti attribuiti dallo statuto e dalla legge al cda spetta il compito di approvare il piano industriale, il piano editoriale, il preventivo di spesa annuale e gli investimenti superiori ai 10mln di euro. L’ad non sarà un dipendente Rai e resterà incarica per tre anni. Nominato dal cda, dovrà rispondere della gestione aziendale, assicurare coerenza nella programmazione con la linea editoriale, firmare atti e contratti, proporre all’approvazione del cda i piani annuali, attuare il piano investimenti, piano finanziario, piani del personale, di ristrutturazione e i progetti specifici approvati dal cda. Sarà sempre l’amministratore delegato a definire criteri e modalità di reclutamento del personale «nel rispetto della disciplina relativa alle società a totale partecipazione pubblica». Resta la commissione di Vigilanza, che avrà funzioni di indirizzo generale e alla quale dovrà riferire ogni anno il cda. Entro l’anno dall’entrata in vigore della legge il governo si occuperà della revisione della normativa sul canone dell’«efficientamento del sistema del finanziamento pubblico».

 

 

 

 

Contenuti correlati : riforma Rai Consiglio dei Ministri servizio pubblico cda Vigilanza piano editoriale
Iscriviti alla nostra newsletter

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

EDITORIALISTI

  • 29 Gennaio 2021
    La nuova televisione al giro di BOA
    L’assunto è certo: causa pandemia gli ascolti sono cresciuti e la pubblicità è diminuita. Ergo, mentre la tv funziona...
Linda Parrinello

ACCADDE OGGI

  • 19 Aprile 2018
    Apt conferma Giancarlo Leone
    Giancarlo Leone resta al timone di Apt: l’Associazione produttori televisivi lo ha infatti confermato come presidente per il periodo 2018-2020.

Ricevi la Newsletter!

Televisione

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy