Tanti film, da lanciare bene

Reduci dalle Giornate Professionali di Sorrento, e in attesa delle giornate natalizie che potrebbero sistemare i conti di parecchie sale, gli operatori del settore si interrogano sulla prossima annata. Che, nelle speranze di tutti, dovrà confermare le linee di tendenza positive delle ultime stagioni (commedie italiane, animazione Usa, saghe fantasy) e, possibilmente, ridare forza ad alcuni filoni di prodotto ora appannati (prodotto Usa non family, cinema d’autore ed europeo in generale). L’impressione, che dovrà essere confermata sul campo, è di un’offerta ricca e variegata. A cominciare dal vero leader degli ultimi anni: il cinema italiano, comico e di commedia. L’anno comincia con il botto: i sequel Immaturi – Il viaggio di Paolo Genovese e Benvenuti al nord di Luca Miniero, Posti in piedi in Paradiso di Carlo Verdone, Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi. E poi Buona giornata di Carlo Vanzina, Ti stimo fratello con Giovanni Vernia, È nata una star? con Papaleo/Littizzetto. E chiusura col botto a Natale 2012 con la coppia da record Gennaro Nunziante/Checco Zalone. Ma ci sarà spazio anche per gli autori, da quelli che puntano sulle commedie come Ferzan Ozpetek (Magnifica presenza) e Silvio Soldini (Il comandante e la cicogna), a film più impegnati e anche duri come A.C.A.B. di Stefano Sollima, Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, Diaz di Daniele Vicari, Venuto al mondo di Sergio Castellitto con Penelope Cruz, Io e te di Bernardo Bertolucci, mentre c’è curiosità per Big House di Matteo Garrone (in predicato per Cannes). Sul fronte dei blockbuster Usa, promettono faville i film da supereroi, come Avengers e soprattutto il rinnovato Spider-Man e il nuovo Batman di Chris Nolan (Il cavaliere oscuro – Il ritorno). Ma da Hollywood arriveranno anche il quarto Mission impossibile con Tom Cruise, Millennium: Uomini che odiano le donne di David Fincher con Daniel Craig, Hugo Cabret di Martin Scorsese che può risvegliare la passione per il 3D, il remake di Total Recall, le due Biancaneve (Snow White di Tarsem Singh con Julia Roberts e Biancaneve e il cacciatore con Charlize Theron e Kristen Stewart), Comic Movie con tanti registi e star, il ritorno della banda di American Pie, Battleship, The Bourne Legacy e a fine anno Lo Hobbit. Senza contare le riedizioni in 3D di Star Wars e di Titanic e il genere horror che sforna sempre qualche successo. Al target family si rivolgeranno Alvin Superstar 3, The Muppets, Viaggio nell’isola misteriosa e gli animati Lorax, Pirati!, Madagascar 3, L’era glaciale 4, Brave della Pixar, Paranorman. Mentre per un pubblico più adulto ci saranno J. Edgar di Clint Eastwood, War Horse di Steven Spielberg, Molto forte, incredibilmente vicino con Tom Hanks, L’arte di vincere con Brad Pitt, The Help con cast femminile corale, La mia vita è uno zoo con Matt Damon e Scarlet Johannsson, Le eredi di Alexander Payne con George Clooney, Young Adult di Jason Reitman con Charlize Theron. Dal cinema indipendente internazionale arriveranno il nuovo film americano di Gabriele Muccino Playing the Field, il Woody Allen “romano” Nero Fiddled, 50/50 apprezzato a Toronto, le divertenti commedie Hysteria e Tre uomini e una pecora, la spy story La talpa. Infine, il cinema d’autore – in difficoltà negli ultimi anni – punta per ora su Iron Lady con Meryl Streep sulla vita di Margaret Thatcher, i “veneziani” Shame con Michael Fassbender, Killer Joe di William Friedkin, Pollo alle prugne di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, On the Road di Walter Salles e All you need is Love di Susanne Bier con Pierce Brosnan. E dai festival arriverà tanto altro ancora. Sulla carta l’offerta è imponente. Ci sono però i soliti gruppi di titoli per nazionalità o generi (cinema italiano molto forte nel primo trimestre, big americani in estate, animazione nel back to school) e rischi di sovrapposizioni tra film simili in date vicine. È questa la sfida della distribuzione, in un mercato recettivo (il pubblico non ha abbandonato il cinema in autunno: ha solo rimandato il ritorno nelle sale) ma in cui ogni errore si paga salato. E quindi lanci sempre più efficaci e mirati e date di uscita azzeccate faranno sempre più la differenza.

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Antonio Autieri


Antonio Autieri, nato a Milano il 12 gennaio 1969 (sposato, due figli: Francesco e Luigi), è direttore del periodico di cinema Box Office dal primo numero del giornale (gennaio 1997). In precedenza si era occupato di cinema e di home video su varie testate di settore (Trade Home Entertainment) o per il pubblico (Video News, One). Il cinema è il suo mestiere e, come per tutti quelli che se ne occupano, la sua passione. Che si è evoluta e “allargata” nel tempo: dai film di (vario) genere degli anni dell’infanzia e della preadolescenza, visti per lo più in televisione (animazione ma anche western, gialli di Hitchcock o tratti dai romanzi di Agata Christie, perfino horror – adesso non più… - e gli amati comici di Totò) è passato per la scoperta al cinema negli anni del liceo, dei grandi autori: Bergman, Kurosawa, Tarkovski, Wajda, Zanussi… E se i cineclub ormai scomparivano, tv e videocassette permettevano di approfondire conoscenze e passioni contemporanee (Allen, Scorsese, Moretti) e del passato (De Sica, Fellini, Leone) per arrivare poi con gli anni dell’università e delle prime esperienze lavorative a “consumare” di tutto, grazie anche a festival e anteprime stampa. Scoprendo così che un buon prodotto “industriale”, talvolta, è meglio del film d’autore pretenzioso o mal riuscito. E soprattutto che un film visto al cinema non ha paragoni. Come il figlio più grande (Francesco, 5 anni) ha già avuto modo di imparare. I suoi film preferiti: Le notti di Cabiria, C’era una volta in America, Broadway Danny Rose e Manhattan.


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