UN SEMESTRE PER IL RISCATTO: VIETATO SBAGLIARE
Che dovesse essere una prima parte dell’anno difficile, era perlomeno prevedibile. Ce lo diceva, innanzitutto, l’offerta globale presente sul mercato inferiore per potenzialità a quella del 2010. Si possono fare mille discorsi e dare adito alle più disparate riflessioni, ma a spostare l’ago della bilancia verso un risultato più meno positivo - lo abbiamo verificato proprio nel recente passato - sono i titoli; meglio se essi si chiamano “titoli evento”. Quelli capaci di fare centro, di catalizzare l’attenzione del pubblico e di riportarlo in “maniera robusta” in negozio. I pur ambiziosi film italiani usciti nella prima metà come sempre accade in home video non hanno prodotto lo stesso successo del cinema. Certo è che, secondo i dati in nostro possesso, il primo quadrimestre ha un bilancio negativo se raffrontato con lo stesso periodo del 2010. Uno sbilancio pesante - probabilmente al di là delle attese - sia per il mercato retail che per il noleggio.
I piani delle major e delle aziende principali che distribuiscono il prodotto home video, da un lato, però ci confortano: la seconda parte dell’anno sarà “profonda”, ricca di titoli forti e proporrà film che fanno parte di franchise “sicure”, così come blockbuster attesi. Da Pirati dei Caraibi a Rio, passando per il nuovo Harry Potter. Thor, Cars 2, Fast and Furious Five, l’evento Star Wars in Blu ray, I Puffi. E senza dimenticare la corposa schiera dei titoli medi ma di grande potenzialità per il video, da Limitless a Source Code.
Proprio per la delicatezza del momento ci sembra necessario prendere consapevolezza che non si “potrà sbagliare”; il mercato, tutto, dovrà essere in grado di costruire occasioni importanti attorno a ogni release della seconda parte dell’anno. Ogni titolo forte, ogni potenziale evento deve essere in grado di performare al pieno delle proprie potenzialità (scongiurando un altro caso Alice in Wonderland, per fare un esempio). Perché questo vuol dire ricreare traffico nel punto vendita di ogni canale, dallo specializzato al più generalista. C’è bisogno di tutto e di tutti.
E vale la pena rimettere a tema l’argomento, sempre cruciale della window, (lo facciamo all’interno di questo numero): occorre mettere da parte una volta per tutte particolarismi e ipotizzare con urgenza soluzioni (finestra ragionevolmente ridotta tra cinema e home video) nell’interesse economico del film. E quindi del mercato nella sua interezza. Se il mercato perde valore, perde la propria capacità di investire e di costruire un futuro.
L’altro cardine su cui il settore poggia il proprio necessario rilancio è l’antipirateria che, al di là di risultati positivi ma isolati (il caso BtJunkie di cui parliamo all’interno di questo numero), ha nell’approvazione del provvedimento Agcom il più importante approdo. Un risultato al quale pensavamo (forse ingenuamente) a quest’ora di essere già arrivati. Non mancano gli ostacoli anche all’interno della stessa Agcom; la discussione è piuttosto aspra (il commissario Nicola D’Angelo è stato rimosso dal ruolo di relatore).
Ma è tale la posta in gioco che occorre centrare assolutamente anche questo obiettivo.
E anche in questo caso l’imperativo è che il settore si dimostri unito, compatto.
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