UNA FIERA E UNA GIORNATA PER IL MERCATO
Il negozio tradizionale può e deve essere ancora protagonista. Può esserlo cambiando pelle, come abbiamo sempre detto e scritto. Pur mantenendo quel capitale rappresentato dalla conoscenza del prodotto, dal rapporto con il cliente grazie al servizio. In questi mesi abbiamo dato esempi concreti, raccontando l’esperienza di una catena, la francese Video Futur, che ha abbracciato il VOD, il nuovo, mantenendo fermo quello di utile che garantisce il negozio, considerando il punto vendita centrale nelle proprie strategie (in Italia le videoteche ci stanno provando, non senza difficoltà, attraverso il servizio Movie On Demand).
Lo conferma in questo numero Fnac, che guarda al Web come imprescindibile fattore di crescita, ma considera il fulcro il negozio.
Ci sembra quindi il momento di valutare la creazione di una fiera b2b che riunisca buyer di tutti i canali, e-commerce compreso, e industria e che permetta in questa fase di dialogare e di capitalizzare al massimo gli sforzi di ogni operatore. Servirebbe anche qui una determinazione congiunta di tutti gli attori ed Editoriale Duesse, che ha sempre valorizzato e investito nell’home entertainment, ed è presente in tutti i canali distributivi con riviste dedicate, è a disposizione per supportare un evento di questo tipo.
Il rivenditore tradizionale può quindi avere un ruolo importante? La nostra risposta è... Yes, We Can. Lo diciamo all’americana perché il 15 ottobre in Usa e Canada si tiene il Video Store Day. Obiettivo: rimettere a tema con forza la vitalità e l’importanza del negozio nel mercato.
Come sempre accade quando le idee sono buone e hanno un senso logico meritano di essere oggetto di riflessioni. Questa iniziativa potrebbe essere infatti esportata con i dovuti “aggiustamenti” nel nostro di mercato, sotto l’egida di Univideo e coinvolgendo le associazioni del trade e le principali catene di elettronica di consumo, dei megastore. Puntando su un altro aspetto fondamentale: la partecipazione attiva e decisiva di personaggi importanti, di attori e registi.
Un momento che catalizzi attenzione mediatica per riaffermare l’importanza dell’home entertainment e, soprattutto, del negozio.
Lo si può fare da noi: l’alternativa “liquida” è ancora marginale. Certo, c’è l’enorme incidenza della pirateria, ma riportando il nostro mercato sotto i riflettori possiamo dare un ulteriore contributo alla lotta all’illegalità.
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