Dal 1° gennaio 2013 entrerà in vigore per i climatizzatori la nuova normativa europea ERP (Energy Related Product) che prevede un nuovo criterio per la definizione della classe di efficienza energetica sulla base di standard nuovi e molto più selettivi rispetto al passato.
Si tratta di una svolta decisiva per il mercato della climatizzazione, meglio,di una grande opportunità per l’industria, ma soprattutto per la distribuzione se saprà gestirla nel modo migliore.
Poiché indicherà in modo più corretto il reale consumo energetico del climatizzatore evidenziando più chiaramente le differenze di qualità e prestazioni tra i prodotti standard e quelli di eccellenza, la nuova normativa favorirà una maggiore chiarezza rispetto all’attuale proposta, avvantaggiando quei produttori che hanno deciso di investire in ricerca e in innovazione.
Ma in questo passaggio si nasconde anche una pericolosa insidia per il trade.
Per il criterio di definizione delle classi energetiche, la normativa, infatti, penalizzerà l’offerta On Off, e ci si può immaginare che porterà a una contrazione di questo segmento che oggi rappresenta più della metà delle vendite a volume del nostro canale, in particolare sulla fascia di prezzo entry level sulla quale i rivenditori eldom hanno costruito il loro vantaggio competitivo. Certo, si tratta di un segmento a basso valore aggiunto e con poca marginalità, ma che rappresenta la leva con cui sino ad ora il canale ha presidiato il mercato della climatizzazione.
Se dunque la distribuzione specializzata non vuole perdere il treno di questo settore, e se vorrà essere un referente davvero autorevole per i consumatori, è necessario sviluppare una maggiore specializzazione che le consenta di saper motivare il posizionamento (e il prezzo) dei prodotti di fascia alta e di comunicare ai consumatori nuovi concetti, come quello dell’efficienza dei prodotti.
Questa circostanza è inoltre un’ottima opportunità per una scelta di campo che ormai non si può più rimandare: sfruttare il nuovo contesto come occasione per incrementare la propria autorevolezza come interlocutore serio e affidabile di un settore generatore di margini.
Certo, si tratta di un approccio di medio-lungo termine che richiede investimenti. È, però, una strada in qualche modo obbligata per una distribuzione che voglia continuare a dirsi specializzata.

Elena Scandroglio


Nata a: Busto Arsizio (Va)

In Editoriale Duesse dal: febbraio 2000.

Esperta in: suonare il pianoforte.

Quando non scrive su AB si occupa di: dei suoi due figli.

Le piace: leggere, viaggiare, il mare, la moda, cucinare, la musica classica e quella moderna.

Non ama: il disordine, la confusione.

Le sue passioni: il design, i mosaici, le ceramiche e una cascata d'acqua colorata.

Il film rivisto più volte: Notthing Hill.

Il brano musicale che cambia la vita: le canzoni di Vasco.


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