Il treno dell’e-commerce
Oltre 8 miliardi di euro di vendite complessive al consumatore finale (di cui il 10% generato da prodotti eldom), un trend di crescita del +20% e 9 milioni di acquirenti non sono certo numeri da sottovalutare. Stiamo parlando dell’e-commerce, un canale che, secondo quanto fotografato da Netcomm del Politecnico di Milano, nell’annus horribilis dei consumi in Italia ha goduto al contrario di ottima salute.
Su questo treno buona parte della distribuzione eldom è già salita, ma tra pure player e gruppi di acquisto virtuali i competitor sono sempre più numerosi e agguerriti. E i consumatori, come mostra una recente ricerca di GfK Eurisko per PayPal, sono sempre più disponibili a nuove modalità e percorsi di acquisto, ma anche sempre più esigenti nei confronti di un retail che non viene ancora giudicato all’altezza delle aspettative sul fronte della multicanalità.
Il web si profila quindi come un aspetto da sviluppare e presidiare con efficienza e rapidità, e allo stesso tempo come un terreno altamente sfidante, soprattutto per il trade dell’elettrodomestico e dell’elettronica di consumo. Qui, infatti, alle molteplici difficoltà (commerciali, logistiche, di pricing, di servizio) di un modello di vendita fluido come quello dell’on line - accentuate dalla forte caratterizzazione regionale del mercato italiano - si sommano quelle di una distribuzione dove, accanto alle poche catene, dietro a un numero limitato di gruppi e insegne operano una molteplicità di retailer indipendenti.
E allora, dopo l’esperienza positiva del pioniere Media World Compra On-line, c’è chi tenta, come Euronics, un modello di e-commerce integrato, e chi, come SGM, decide di agire singolarmente. Altri stanno alla finestra e, almeno come dichiarazione d’intenti, si preparano a partire. Senza dimenticare, speriamo, che il treno in questione è di quelli ad alta velocità: fa poche fermate e non aspetta nessuno.
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