Una piccola grande occasione

Della situazione sempre più preoccupante del settore del grande elettrodomestico e della necessità di fronteggiarla abbiamo parlato e parliamo diffusamente anche in questo numero. Vogliamo però aprire l’ultimo trimestre di questa difficile annata puntando l’attenzione su una delle pochissime note positive dell’intero mercato dell’elettronica di consumo nel primo semestre 2011.
Stiamo parlando del trend a segno più del piccolo elettrodomestico, che ha potuto contare sia su una forte spinta innovativa, declinatasi in proposte migliorative all’interno delle tradizionali categorie merceologiche del comparto, sia soprattutto sulla crescita di mercati giovani come quello dei robot aspirapolvere e sul debutto di tecnologie radicalmente nuove, come la depilazione con luce pulsata.
Innovazione, dinamismo e creatività, uniti a importanti investimenti in comunicazione e attività in store, sono tutti elementi che hanno intensificato l’interesse del consumatore, spinto dalla curiosità, ma anche dalla possibilità di migliorare la qualità della propria vita, e perché no, di soddisfare la propria “voglia di acquisto” senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare.
Attenzione, però: se è vero che i piccoli elettrodomestici hanno in generale un costo più contenuto rispetto ad altre categorie, in molti casi i prodotti alto di gamma – pensiamo per esempio ai robot aspirapolvere o a quelli da cucina, o ancora alle macchine da caffè superautomatiche – arrivano a costare assai più di una lavatrice in promozione sul volantino (dove, per inciso, i ped hanno di solito un ruolo molto più marginale). E il consumatore può riconoscerne la qualità, la durata nel tempo, i contenuti tecnologici e il design, cioè tutti quegli aspetti che possono giustificare anche un acquisto più impegnativo in termini di prezzo.
È evidente, quindi, che la valenza del piccolo elettrodomestico non è solo quella, tradizionalmente riconosciuta, di favorire la pedonabilità sul punto vendita, ma diventa sempre più quella di sostenerne il conto economico. Certamente le dimensioni e la marginalità del mercato non sono paragonabili a quelle di altri settori, ma le opportunità di crescita offerte dal ped sono numerose e concrete, e vanno sfruttate con equilibrio
e lungimiranza.

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Letizia Casella


Nata a: Milano il 26/07/1974.
In Editoriale Duesse dal: luglio 2000.
Esperta in: dunque… passiamo alla domanda successiva.
Quando non scrive su Trade Bianco si occupa di: quattro bambini scatenati (i suoi figli), leggere e scrivere poesie, cantare (in passato anche in teatri e locali, oggi per lo più sotto la doccia).
Le piace: la discrezione, la capacità di comprendere le persone, le amicizie che durano e… il gelato in quantità industriali.
Non ama: la presunzione, l’egocentrismo, la mancanza di rispetto per le persone e le cose e… guidare l’automobile.
Sogni nel cassetto: scrivere un libro, andare a vivere al mare.
L’elettrodomestico che usa di più: la lavatrice praticamente a ciclo continuo (sempre a pieno carico e basse temperature, però!) e un vecchio e indistruttibile robot da cucina.


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