Ridare fiducia

Secondo diversi addetti ai lavori il 2011 finora ha un po’ riassunto le dinamiche di un anno privo di eventi rilevanti, come possono essere i Mondiali di Calcio o lo switch off (però, con le “ingombranti” controcifre dell’anno scorso)
per cui la massima incidenza delle vendite è attesa per Natale. Dalle conversazioni che abbiamo avuto nelle scorse settimane con i rappresentati dell’industria e della distribuzione emerge un moderato ottimismo per le performance di fine anno, quando i consumatori tradizionalmente cercano di gratificarsi con un regalo hi-tech. Le strategie dell’industria punteranno a spingere i prodotti a più alto contenuto tecnologico, anche in una logica di difesa del prezzo medio, nonostante sia forte il timore di un massiccio ricorso allo strumento promozionale proprio per sostenere le vendite natalizie. Allo stesso modo si cercherà di attirare l’attenzione del consumatore, oggi sempre più attento e più restio a spendere, con attività sul punto vendita e magari, dove è possibile, si proverà a formare di più gli addetti alle vendite. Dal punto di vista dei prodotti non mancano le carte da giocare. La coda di switch off, per esempio, può diventare l’occasione per proporre anche i televisori più innovativi, anche se i numeri in gioco non sono elevati. La fotografia sta vivendo una forte fase di sostituzione del parco installato, per cui ci sono buone possibilità anche per i modelli più performanti, che sono sempre più facili da usare e sempre più alla portata di tutti.
I tablet sono genericamente considerati tra i “gadget” tecnologici di questo anno; così come ci si aspetta la conferma degli smartphone. I piccoli elettrodomestici sono da sempre un’importante fonte di ispirazione per i regali di Natale. Un discorso analogo si può fare anche per l’entertainment: sono molti, infatti, i titoli in uscita, Dvd, Blu-ray e games, con i quali arricchire la propria collezione domestica.
Oggi la situazione economica non è semplice e le forze messe in campo possono non bastare, ma ci sentiamo di condividere l’opinione di coloro che affermano che più che ai (grandi) numeri, fondamentali per un buon andamento economico, è il momento di pensare a come ridare fiducia ai consumatori e al mercato; poi i numeri seguiranno.

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Massimo Gianvito


Sono nato a Milano nel lontano 1967 e sono entrato in Duesse nel dicembre
del 1998 dove mi sono occupato di varie cose;

da qualche anno la grande distribuzione organizzata è diventata il mio pane quotidiano.

Mi piace il mare, leggere, viaggiare, curiosare e andare al cinema, meglio se in un multiplex di un centro commerciale perché le poltrone sono comode, lo schermo è grande e si trova parcheggio (quasi sempre).

Libri preferiti in assoluto: I Miserabili, L'isola del tesoro e Il ritratto di Dorian Gray.

Film preferiti: I soliti sospetti, Le Iene e continuo a divertirmi guardando Il Marchese del Grillo (Alberto Sordi è ancora insuperabile).

Qualcuno dice che sembro un po' "vecchio", ma secondo me è tutta invidia.

Non mi piace molto parlare di me (motivo per cui non vorrei dilungarmi troppo) e non mi trovo a mio agio con le persone "false".

Il mio ipermercato preferito? Quello dove si può trovare veramente di tutto, anche ciò che non ti aspetti.


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