Editoriale Cinema

Rivista Abitare il bagno

Editoriale: Una scommessa da vincere

A dicembre ci si gioca molto. Nei primi dieci mesi dell’anno, infatti, il mercato cinematografico italiano è complessivamente a quota -54% sul 2019 e a -47% sul 2018. Il settore è reduce da mesi di magra, sia in termini di affluenza che di blockbuster, con un esercizio (e non solo) afflitto da costi energetici alle stelle che incidono fortemente sui bilanci delle società. Senza contare le numerose “false ripartenze” che hanno fiaccato ulteriormente gli animi. Per questo tutti i riflettori sono puntati sull’ultimo mese dell’anno, capitanato da Avatar: La via dell’acqua (Disney), Il gatto con gli stivali 2 (Universal) e The Fabelmans (01 Distribution). Ma l’offerta è ampia e diversificata, copre sostanzialmente tutti i target di pubblico e, forse, evita situazioni spiacevoli di eccessivo sovraffollamento – specialmente sul fronte italiano – a cui si assiste ormai da anni. Tra i tanti titoli che popolano l’ultima parte del 2022 ricordiamo la nuova commedia con Aldo, Giovanni e Giacomo Il grande giorno (Medusa), il biopic Whitney – Una voce diventata leggenda (Warner), Le otto montagne (Vision), Masquerade (Lucky Red) e l’animation Ernest e Celestine – L’avventura delle 7 note (I Wonder). E questo solo a dicembre. Perché il 2023 è considerata l’annata del riscatto, quella che potrà finalmente accorciare il gap al box office con il triennio pre-pandemico. Nella prima metà dell’anno, come evidenziato nel libretto Screenings e nelle interviste dello Speciale Distribuzione (allegati a Box Office), sarà infatti il turno di Me contro te – Missione giungla, Tre di troppo, I migliori giorni, Tramite amicizia, Babylon, Il primo giorno della mia vita, Il sol dell’avvenire, Ant-Man and the Wasp: Quantumania, John Wick 4, Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri, Transformers: Rise of the Beasts, Super Mario Bros, Fast X, Guardiani della galassia Vol. 3, La sirenetta, Creed III, Shazam! Furia degli dei, Spider-Man: Across Spider-Verse e The Flash. Insomma, non resta che giocare tutte le carte a disposizione per eventizzare, comunicare e avviare tutte le sinergie possibili per riabituare il pubblico all’unicità dell’esperienza cinematografica.