Editoriale Cinema

Rivista Abitare il bagno

Editoriale: Finalmente compatti

Sarebbe azzardato paragonare la ripartenza attuale con quella dello scorso anno. Oggi le condizioni sono completamente diverse e, previo imprevisti dell’ultima ora (la diffusione di varianti immuni ai vaccini resta il più temuto), questa volta sono tutti pronti a giocare quegli assi nella manica che attendevano solo la mano giusta per essere messi sul tavolo. E la mano sui cui puntare tutto è finalmente arrivata. Dopo un periodo di assestamento tra alti e bassi, con un parco sale che si è risvegliato gradualmente, Black Widow ha aperto le danze a luglio, seguito da I Croods 2 e Jungle Cruise. Ma è il mese di agosto che vede posizionati i pezzi di artiglieria più pesanti: Fast & Furious 9, The Suicide SquadCome un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto e Me contro Te il film – Il mistero della scuola incantata. Sul fronte commerciale l’elenco prosegue fino a ottobre (per non andare oltre) con film molto attesi come After 3Shang-Chi e la leggenda dei Dieci AnelliHotel Transylvania 4DuneNo Time to DieBaby Boss 2Venom: La furia di CarnageFreaks Out La famiglia Addams 2. E se questi titoli si preannunciano i piloni portanti di un’offerta di forte appeal, la grande qualità non manca e arricchisce ulteriormente il ventaglio di film.

Ma staccandosi per un momento dalle singole opere, dalle previsioni di incasso, e osservando il quadro complessivo da qualche metro di distanza, che cosa emerge? Un settore finalmente tornato compatto, fiducioso sul futuro e determinato a risollevare le sorti di un’industria ferma da troppo tempo. Certo, sarà necessario gestire al meglio la quantità di prodotto pronto a essere “scongelato” dopo oltre un anno, che si aggiunge alle numerose produzioni (anche italiane) ultimate negli scorsi mesi. Bisognerà prestare maggiore attenzione al calendario dei film, evitando sovrapposizioni di target, battaglie di posizione e giochi di forza che non gioverebbero a nessuno. È il momento di remare tutti nella stessa direzione senza farsi abbattere dalle (inevitabili) cadute e mantenendo lo sguardo fisso all’orizzonte, per uscire tutti il prima possibile da questo lungo periodo di stallo.