Editoriale Cons.Electronics

Rivista Abitare il bagno

C’è da lavorare…

Il retail sta dando dimostrazione di grande vivacità e di voler crescere. Sono recenti le mosse di Nova Euronics che ha acquisito quattro punti vendita ex Galimberti per sviluppare il bacino lombardo, oppure Unieuro che ha ceduto il 12% del capitale sociale a Iliad e continua nella sua politica di espansione sul territorio, così come gli stessi imprenditori dei consorzi che aprono negozi. C’è fermento nel canale, questo è evidente. Ma a nostro avviso, c’è un tema da migliorare, che è quello dell’online. Non c’è, infatti, alcuna realtà che regga il confronto con Amazon, e che provi a fare concorrenza, anche minima.

I pure player non sono decollati, mentre i siti e-commerce delle insegne faticano a trovare una reale  collocazione (a parte, forse, Monclick…). Eppure, in un momento storico dove i fatturati sono  positivi, l’ideale sarebbe investire per provare a diminuire il gap con il colosso americano. Almeno provarci. Anche perché l’omnicamalità è una realtà, e bisogna farci i conti.

Per diventare la prima scelta è necessario partire dal consumatore, capendo in che modo un accesso sempre più facilitato e diversificato al mondo digitale sta influenzando le sue abitudini, le sue scelte e le diverse fasi del processo d’acquisto. Gestire l’omnicanalità significa, anche, identificare quali sono realmente gli elementi che spingono sempre più ad acquistare online anche beni complessi (come, per esempio, gli elettrodomestici). Certamente incidono molto la disponibilità immediata del prodotto, la rapidità e l’affidabilità delle consegne, l’accesso facilitato alle diverse forme di pagamento elettronico, l’ampiezza dell’assortimento, la possibilità del click&collect, le reviews del prodotto, la possibilità di comparazione ecc… Quindi, si parla sempre meno di prezzo/promozione e sempre più di servizio.

Ovviamente bisognerà investire anche sul personale e puntare sulla formazione specifica sul mondo digital (ma concreta e di qualità) col fine di seguire e supportare il consumatore durante tutte le fasi della consumer journey.

C’è da lavorare, questo sì, ma soprattutto c’è da cambiare mentalità e iniziare a ragionare realmente in termini di opportunità insieme ai brand partner affinché l’online non sia più visto come una minaccia, ma un volano per il retail.

 

Vito Sinopoli