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Assovideo ha diramato un comunicato a firma del suo segretario generale Daniele Ghiringhelli a seguito della giornata del 6 luglio, data di approvazione del testo Agcom oggetto di una futura consultazione pubblica. ”Ieri doveva essere una giornata particolarmente importante per il settore home entertainment”, recita la nota, ”ed in particolare per il comparto video noleggio. Solo i prossimi due mesi ci diranno se lo è stata oppure se la nostra illusione si è infranta contro lo scoglio di un popolo (quello dei pirati) che dimostra una compattezza ed una partecipazione attiva che noi da sempre ci sogniamo. La nostra Associazione era ben presente, con il suo Presidente, il Segretario Generale ed il Consigliere Fiori. Anvi era presente, alcune sigle sindacali degli autori erano presenti, una trentina di video noleggiatori (forse qualcuno di più) erano presenti. E le altre Associazioni? Quella dell’industria videografica, dell’industria cinematografica e quella delle sale dov’erano? Possibile che solo i nostri associati vengano danneggiati dalla pirateria online? Possibile che le associazioni del videonoleggio siano state delegate a rappresentare l’intera filiera? E la delega dov’è? Ancora peggio l’atteggiamento di tutti quegli operatori il cui lamento sale ogni giorno verso le celesti praterie che, a differenza di pochi colleghi a cui facciamo i nostri più vivi complimenti (in particolare a chi è arrivato da città come Alcamo, che non è proprio dietro l’angolo), hanno preferito rimanere in negozio volendo evitare che le abituali code di consumatori bramosi di noleggiare “La corazzata Potemkin” potessero scatenare tafferugli con consequenziale intervento delle forze dell’ordine. Che non potessero partecipare tutti era prevedibile ma che ci fossero almeno qualche centinaia di persone sotto le finestre di Agcom era auspicabile. Ciò nonostante il nostro obiettivo è stato raggiunto ed una delegazione ben rappresentata è stata ricevuta da due Consiglieri Agcom. Ci è stata offerta la possibilità di esporre le nostre problematiche e le nostre istanze e, senza falsa modestia, pensiamo che la riunione del Consiglio, a cui detti Consiglieri partecipavano, ne abbia tenuto conto. Temevamo che la pochezza della nostra presenza inducesse l’Autorità a chiudere la questione diritto d’autore sull’onda del clamore creato dal cosiddetto popolo del web, invece pur con qualche peggioramento rispetto alle aspettative lo schema di regolamento che è scaturito ci lascia ogni ulteriore possibilità di intervento e denota la volontà di Agcom di non farsi eccessivamente condizionare dalle pressioni che, ve lo garantiamo, sono veramente tante. Ora non resta che lavorare e lavorare sodo partecipando alla pubblica consultazione che si terrà entro i prossimi due mesi alla quale dovremo arrivare ancora più preparati, chiedendo modifiche al testo atte a rendere più immediato l’intervento di Agcom nei confronti dei siti che, senza ombra di dubbio, altro non sono se non contenitori di materiale illegale, opere filmiche di cui il gestore del sito non detiene ne potrebbe detenere i diritti. Ma non è solo questa la via che la nostra Associazione intende intraprendere. Necessitiamo di visibilità e la ricerca di spazi tra i mass media diventa una priorità assoluta. Stiamo già muovendoci in tale direzione e ci auguriamo che, questa volta, l’altra parte della filiera ci assicuri l’indispensabile collaborazione. Non vogliamo cantare vittoria ma riteniamo completamente fuori luogo sederci recitando il de profundis. Sarà nostra premura comunicare ogni tipo di attività che andremo ad intraprendere nella speranza che laddove ci fosse ancora bisogno di dare vita ad una manifestazione, alla stessa partecipino tutti coloro che da troppo tempo usano il motto “armiamoci e partite”. La prossima volta sarà veramente l’ultima. Non dimentichiamolo. Daniele Ghiringhelli Segretario Generale Assovideo
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