04 Aprile 2016  11:37

Nasce Milano Contract District

Arianna Sorbara
Nasce Milano Contract District

Si tratta di una piattaforma dedicata al Real Estate che vede la partecipazione in joint venture con 10 brand dell’arredamento e design. Guarda la fotogallery

Consulenza, marketing, analisi, progettazione e servizio. Questi i valori distintivi di Milano Contract District, una piattaforma dedicata alla Real Estate e ai professionisti - agenti immobiliari, architetti, interior e tecnici - nato con l’obiettivo di elevare il valore commerciale del mercato residenziale e al contempo rispondere alle esigenze degli acquirenti che vogliono personalizzare al massimo la propria abitazione. L’ad del progetto Stefano Bergamin ha così commentato durante l’incontro stampa: “Questo progetto è il risultato di un pensiero strategico costruito per rispondere ad un deficit di offerta nel mercato immobiliare. Sono, infatti molti i marchi che competono sulle forniture contract, ma sono invece quasi inesistenti le strutture che, insieme a marchi e prodotti, sono in grado di offrire una location dedicata e un pacchetto di servizi ad alto valore aggiunto per i developers prima, e per gli acquirenti finali poi”. Infatti, Milano Contract District si basa su una joint venture con 10 brand dell’arredo - Ernestomeda, Gessi, Florim, Flos, Aeg, Fontanot, Lema, Listone Giordano, Lualdi e Oikos - che lavorano insieme per offrite un pacchetto di servizi esclusivi chiavi in mano.

Pascucci

Lorenzo Pascucci

Tutto questo è visibile in via Melloni, 3 dove ha aperto uno spazio di 1.700 mq nel quale “tutti i partner dispongono di un proprio spazio dedicato con layout e allestimenti espositivi inediti rispetto al mercato distributivo tradizionale - ha aggiunto Lorenzo Pascucci General Manager - il cliente finale ha così la possibilità di interfacciarsi all’interno di un unico spazio con figure specifiche per ogni brand. Siamo convinti che, a differenza di quanto avvenga all’estero, quindi un classico modello B2B, in Italia sia più adeguato offrirne uno B2B2C, ovvero che coinvolga in prima persona anche l’acquirente che può così avviare un percorso personalizzato e di scelta degli arredi. Uno dei motivi, infatti, della scarsa diffusione del contract residenziale nel nostro paese è dato proprio dal fatto che gli italiani hanno pochissimo interesse per tutto ciò che è già arredato o semi arredato, anche se con forniture di qualità o pregio”.

Un esempio concreto di quello che è possibile realizzare è immediatamente visibile all’interno dello spazio The Apartment, l’allestimento di una casa indoor (all’interno dello spazio di via Melloni) permanente e completamente funzionante in scala 1:1.

Milano Contract District non è aperto al pubblico e i consulenti sono disponibili solo su appuntamento. Unica eccezione durante il Salone del Mobile per mostrare in esclusiva l’innovativo spazio polifunzionale.

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