12 Novembre 2015  14:39

La Corte di Giustizia Europea respinge il ricorso sull’etichettatura energetica degli aspirapolvere di Dyson

Emanuela Sesta
La Corte di Giustizia Europea respinge il ricorso sull’etichettatura energetica degli aspirapolvere di Dyson

James Dyson, fondatore

Il responso, arrivato ieri, viene commentato duramente dall’azienda inglese con una nota ufficiale

“È deplorevole che la Corte di Giustizia Europea sostenga test che non cercano di rappresentare le condizioni di utilizzo domestico e riteniamo che ciò sia fuorviante per i consumatori”. È quanto Dyson ha voluto evidenziare tramite una nota ufficiale per commentare la decisione presa ieri dalla Corte di Giustizia Europea che ha respinto il ricorso della società inglese sull’etichettatura energetica degli aspirapolvere.

 

“L'affermazione della Corte, secondo cui un test degli apparecchi 'pieni di polvere' non sia affidabile, ha dell'incredibile: il metodo di test degli apparecchi 'pieni di polvere' è stato concepito dalla IEC (International Electrotechnical Commission) ed è stato adottato dagli enti di collaudo e dai produttori di tutto il mondo. Per quanto a nostra conoscenza, la Corte si appella al fatto che i criteri di "affidabilità, riproducibilità e precisione" del test non sono mai stati messi in discussione nei dieci anni di esistenza del regolamento”, continua l’azienda nel comunicato. “La Corte ha approvato i test non rappresentativi ideati dalla commissione con un gruppo ristretto di produttori europei, non tenendo conto - a nostro avviso - degli interessi dei consumatori in Europa (…). La sentenza appare ancora più sorprendente alla luce delle rivelazioni sui collaudi delle automobili emerse dallo scandalo di VW, i cui test non riflettono le reali condizioni di utilizzo. Siamo convinti che la Corte di Giustizia Europea non stia agendo nell'interesse dei consumatori e continueremo a batterci contro gli attuali sistemi di collaudo ed etichettatura. Qualunque indicazione sulle prestazioni di un aspirapolvere dovrebbe guidare i consumatori nella scelta di una tecnologia a elevate prestazioni e basso dispendio energetico e mostrare l'impatto dell'apparecchio nel mondo reale. Dyson è stato il primo produttore a sostenere le misure di ecodesign dell'Unione Europea, finalizzate ad applicare dei limiti alla potenza (in Watt) dei motori. Dyson continuerà a ribadire che il modo più efficiente per ridurre l'impatto ambientale degli aspirapolvere è limitarne la potenza del motore e indicare chiaramente il costo e il danno ambientale derivanti dall'utilizzo di parti consumabili, come filtri e sacchetti”.

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