29 Gennaio 2003  00:00

Anica: 2002, 277 milioni di euro investiti nella produzione di cinema italiano

BOlp

Sono state 130 le pellicole realizzate l’anno scorso rispetto ai 103 del 2001. Cresce la quota di mercato del nostro cinema (22%) e la forza dei multiplex che ottengono il 25% delle presenze. Nella foto Gianni Massaro, presidente Anica

“Il 2002 va considerato un anno positivo per la produzione italiana”. Ha esordito così Gianni Massaro, presidente Anica, alla presentazione de ‘Il cinema italiano in numeri’, tradizionale appuntamento di inizio anno sui dati relativi a produzione, distribuzione, importazione e programmazione televisiva del cinema italiano relativa al 2002. Massaro, infatti, ha evidenziato che “il numero dei film prodotti è lievitato dai 103 del 2001 ai 130 di quest’anno. Un numero decisamente alto, che non si riscontrava dal 1991 e che comunque si pone nettamente al di sopra della media degli ultimi 30 anni, che oscilla intorno ai 100 film annui”. Ma il vero boom, un termine che il presidente dell’Anica non sceglie a caso, invitando a “pensare positivo”, “è quello degli investimenti di capitali italiani per la produzione cinematografica. Calcolato in milioni di euro, l’investimento complessivo dell’industria italiana per il 2002 per quanto riguarda la produzione cinematografica è di 277, 6 milioni di Euro, con un incremento rispetto al 2001 di più di 67 milioni di Euro, che in percentuale, al netto dell’inflazione, significa un + 28,98%”. Dei 130 film prodotti nel 2002, infatti, 34 sono stati finanziati con il Fondo di Garanzia destinato ai film di Interesse culturale nazionale, contro i 31 dello scorso anno. A questi vanno aggiunti 18 articoli 8 – contro gli 11 del 2002 – per un totale di 52 film finanziati dallo Stato per la cifra complessiva di 73,6 milioni di Euro a fronte di un investimento dei privati di 204 milioni di euro. Nel 2001 si era trattato di 42 titoli e di un contributo di 60,5 milioni di Euro. “Dunque – prosegue Massaro - il contributo finanziario dello Stato ha inciso, sul totale dei capitali investiti, solo per il 26, 5%”. Per quanto riguarda il cinema italiano, la quota dei film nazionali comprese le coproduzioni, cresce dal 19% al 22% mentre i film Usa si mantengono sempre intorno al 60% di market share. A livello di presenze, nel 2002 secondo i dati Cinetel sono stati 19,8 milioni gli spettatori che hanno visto un film italiano (+22,16% rispetto al 2001) e 116,5 i milioni di euro incassati dai film italiani (+24,18% sul 2001). In generale, nel 2002 si sono registrati più di 89 milioni di biglietti venduti (+5,99%) e 525 milioni di euro di incasso (+7,7%). Cresce la quota di mercato dei multiplex (strutture con almeno 8 schermi) che registrano il 25,7% di presenze (nel 2001 avevano il 17,9%).

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