25 Ottobre 2005  00:00

Cinema: Carducci (Margherita), "tassa di scopo e meno presenza dello Stato nel settore cinema"

BOeg

Le proposte del responsabile dello spettacolo del partito presieduto da Francesco Rutelli sono state presentate ieri in un convegno cui hanno partecipato numerosi operatori del settore

Si è svolto ieri a Roma presso la sala conferenze de La Margherita un convegno dal titolo “Il cinema, oltre il cinema: sogno, tecnologie e industrie”. Nell'ambito dell'iniziativa, alla quale hanno partecipato tra gli altri i produttori Tilde Corsi, Giancarlo Leone e Giampaolo Letta, il responsabile dell'Ufficio dello Spettacolo della Margherita, Francesco Carducci ha presentato le proposte per il rilancio del settore: «Crediamo nella tassa di scopo, sul modello francese di tassazione, in tutti i settori, ovvero dalla televisione free alla pay, dagli Internet Provider alla telefonia: ipotizziamo che la cifra ricavata possa raggiungere i 300 milioni l'anno. Lo "scopo" della tassa di scopo è creare valore aggiunto, riversandolo nel sistema cinema, dalle sale alla produzione e rafforzando gli impegni nella formazione, attraverso la Scuola Nazionale di Cinema. I ricavi potranno essere investiti nella promozione dell'Italia all'estero, nell'incentivare gli esordi, con una particolare attenzione ai settori più deboli, ovvero la documentaristica e l'animazione». Carducci ha inoltre sottolineato come una delle altre vie da percorrere è rivedere, sulla base degli attuali risultati raggiunti, la presenza dello Stato nel settore cinema: «La nostra proposta - ha dichiarato Carducci - è che le istituzioni pubbliche debbano uscire da settori come esercizio e produzione. La perdita di svariati milioni di euro deve indurre ad un ridimensionamento della struttura di Cinecittà Holding. Istituzioni come Cinefund devono diventare capaci di articolarsi sul mercato o sono strutturalmente un'iniziativa destinata al fallimento. Inoltre l'Istituto Luce può diventare promotore di una grande promozione editoriale utilizzando il suo know - how al servizio delle opere prime, dell'animazione e della documentaristica». Il dibattito si è concluso inoltre con l'intervento del leader della Margherita Francesco Rutelli: «Il cinema è la prima industria culturale dell'Italia e dobbiamo difenderla: le linee di direzione che intendiamo sottolineare saranno ripensare agli obblighi della revisione del contratto pubblico, alla capacità di lavorare sulle nuove tecnologie e alla ristrutturazione delle sale cinematografice, vero centro di aggregazione».

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