14 Ottobre 2020  10:20

Disney, riorganizzazione aziendale per sfruttare al meglio lo streaming

Valentina Torlaschi
Disney, riorganizzazione aziendale per sfruttare al meglio lo streaming

Il Ceo Bob Chapek (©GettyImages)

Il focus primario della major sarà la produzione di contenuti originali per la propria piattaforma

Le forti perdite, i parchi a tema in crisi e il mercato cinematografico in grave stallo, hanno spinto Disney ha un'importante riorganizzazione interna. Un'operazione – per alcuni rivolta soprattutto agli azionisti – volta a incrementare principalmente la produzione di contenuti per piattaforma streaming Disney+. A tale scopo è stata creata una divisone ad hoc, ovvero il gruppo Media and Entertainment Distribution, che supervisionerà tutte le attività di produzione e distribuzione dei contenuti streaming. D’ora in poi, quindi, la priorità sarà la produzione di contenuti per le piattaforme di Disney+, Hulu a ESPN+, solo a seguire i contenuti per cinema e Tv tradizionale. A capo della divisione sarà Kareem Daniel (già attivo in Disney come Presidente dei prodotti di consumo, dei giochi e dell'editoria).

In questa riorganizzazione aziendale, la produzione di contenuti resta suddivisa in tre divisioni: Studios, General entertainment e Sports (che vedono rispettivamente a capo Alan F. Horn e Alan Bergman, Peter Rice, e James Pitaro). La borsa ha reagito bene a questa decisione: il titolo della società, in ribasso del 16% da gennaio, ha guadagnato quasi 5%.

Il CEO Bob Chapek ha così commentato: «Dato l'incredibile successo ottenuto da Disney+ e dati i nostri piani per accelerare il mercato del direct-to-consumer, la nostra strategia è ora quella di supportare la crescita in questo ramo per aumentare il valore azionistico. I nostri team creativi si concentreranno su ciò che sanno fare meglio, ovvero realizzare contenuti in franchising di livello mondiale, mentre il nostro nuovo team si focalizzerà sulla distribuzione e sullo sfruttamento economico di tali contenuti nel modo più ottimale possibile su tutte le piattaforme, tra cui Disney+, Hulu, ESPN+ e il prossimo servizio di streaming internazionale Star. C'è una trasformazione drastica in corso sul mercato e si può guidarlo o esserne guidati. Noi scegliamo la seconda opzione».

A quasi un anno dal suo debutto, Disney+ conta oltre 60 milioni di abbonati nel mondo (si stima che il numero attuale sia già intorno ai 70 milioni) ed è diventata l’area di maggiore investimento per la compagnia. Sono state, invece, registrate forti perdite nell’area dei parchi a tema: a causa della pandemia, Disney ha tagliato 28.000 posti di lavoro dai parchi tematici negli Stati Uniti.

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