22 Ottobre 2016  19:51

MIA, a confronto su UE e rivoluzione digitale

Stefano Radice
MIA, a confronto su UE e rivoluzione digitale

Un momento dell'incontro al MIA di Roma su costa stia accadendo in Europa in ambito digitale

Affrontati temi quali copyright, VOD e geoblocking

I professionisti dell’audiovisivo si sono confrontati oggi, al MIA - Mercato internazionale dell'audiovisivo di Roma, a seguito del dialogo iniziato a Venezia sui temi dell’industria, sui provvedimenti relativi al digital market e su altri provvedimenti del settore, come la riforma del copyright e il regolamento sulla portabilità. Silvia Costa, presidente Commissione Educazione e Cultura - Parlamento Europeo, ha trattato in particolare il tema delle normative che si stanno delineando nel Parlamento Europeo: “Il tema è come in Europa, anche con la nuova direttiva sui servizi audiovisivi e su quella che verrà sul copyright, ci si renda conto che da un lato si deve valorizzare la produzione culturale audiovisiva europea, la distribuzione e anche la diversità culturale, e dall’altro dare maggiore competitività all’Europa rispetto al resto del mondo. L’Italia è centrale in questo ragionamento, è una delle più forti industrie culturali audiovisive, anche se con alcune difficoltà. Le nuove regole che si stanno definendo nel Parlamento Europeo, su proposta della Commissione Europea, riguardano in particolare il tema del rapporto del mondo produttivo audiovisivo con le piattaforme e con i servizi VOD (video on demand). Altra priorità è rafforzare per l’on line anche le tutele fondamentali, come quella dei minori e quella rispetto a contenuti illeciti e illegali”. Roberto Viola, direttore generale DG Connect Commissione Europea, ha dichiarato: “Vogliamo cercare di avvicinare l’Europa alle istanze del settore, l’intenzione è dare l’opportunità ai cittadini europei di cogliere la rivoluzione in atto, la “rivoluzione digitale”, e all’impresa europea di esserne protagonista. Il settore culturale ha due anime: da un lato ha un carattere commeriale, dall’altro rappresenta lo spirito della cultura europa, che però deve avere un mercato che la sostenga. I numeri che arrivano dal mondo americano sono impressionanti: c’è un boom reale delle serie televisive e di molti tipi di prodotti audiovisuali. Stiamo assistendo quindi ad una nuova apertura del mercato dell’audiovisivo e vogliamo che l’industria europea e italiana ne faccia parte". Infine, Nicola Borrelli, DG Cinema Mibact, ha posto l’accento sul cambiamento del settore audiovisivo in Europa: “Il mondo cinematografico e dell’audiovisivo è in profondo cambiamento, e anche le regole a livello europeo stanno cambiando. I servizi media-audiovisivi, il copyright, la diffusione via satellite, la portabilità e il geoblocking sono questioni che devono essere definite innanzitutto a livello comunitario e poi trasferite a livello nazionale perchè le tematiche europee sono anche quelle italiane".

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EDITORIALISTI

  • 10 Giugno 2019
    Quest’estate, andiamo al cinema
    Chi è andato al cinema in questi mesi avrà sicuramente visto proiettato con costanza un trailer di incentivo ad andare...
Stefano Radice

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