19 Dicembre 2018  11:11

34 mld di euro a rischio per le chiusure domenicali

Emanuela Sesta
34 mld di euro a rischio per le chiusure domenicali

Negozi chiusi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano (Ph. Il Sole 24 Ore)

È quanto emerge da uno studio realizzato da Bain & Company per Confimprese

Quali sarebbero le ripercussioni economiche per il sistema Paese e sulle aziende del comparto nel caso si realizzi l’ipotizzata reintroduzione dell’obbligo di chiusura dei negozi per 40 domeniche l’anno promossa dai Cinquestelle? Cercando di rispondere a questa domanda, Bain & Company ha realizzato uno studio per Confimprese (pubblicato ieri da Il Sole 24 Ore) da cui emergono dati tutt’altro che confortanti. Nel corso del primo anno del nuovo regime si registrerà un taglio netto di 34 miliardi di euro del fatturato annuo del retail, pari a una flessione del 13% annu su anno. Ancora peggiori saranno le ripercussioni sugli addetti perché le chiusure domenicali e il calo a due cifre dei ricavi creerà i presupposti per circa 90mila esuberi. Si tratta di 70mila lavoratori nel commercio al dettaglio, prevalentemente addetti alla vendita impiegati dalla grande distribuzione e dalle insegne anche quelle minori del commercio moderno, oltre ad altri 10mila persone nell’ambito commercio all’ingrosso. Sui conti delle imprese del settore poi si abbatterà una decisa sforbiciata della profittabilità e la marginalità precipiterà in area negativa. Quindi da un saldo positivo seppure con una marginalità medio/bassa i conti degli imprenditori volgeranno al rosso. Da qui la necessità di chiudere i punti di vendita marginali.

Se le conseguenze delle chiusure domenicali colpiranno in maniera più dura le catene che non riusciranno a recuperare il fatturato perso nemmeno quando il provvedimento sarà a regime, i piccoli esercizi continueranno a utilizzare lo stesso numero di risorse ma vedranno crescere di poco più del 2,5% il loro fatturato. A festeggiare saranno solo i colossi dell’eCommerce. Nello stesso lasso di tempo le loro vendite metteranno a segno una crescita vicina al 35% arrivando a quota venti miliardi. Secondo lo studio Bain-Confimprese l’online beneficerà dell’aumento dei ricavi, ma le ricadute occupazionali saranno limitate perché nei poli logistici dell’eCommerce già oggi si fa ampio ricorso ai robot e ad altri sistemi d’automazione. In altre parole non verrebbe garantito il riassorbimento di quelle risorse umane perse con le chiusure domenicali di supermarket, centri commerciali e vie dello shopping. Non solo: per gli addetti dei punti vendita le chiusure domenicali porteranno buste paga più leggere oltre ai posti di lavoro a rischio. Con le regole attuali chi lavora due domeniche al mese ha un guadagno extra in busta paga di circa 370 euro l’anno che diventano 750 euro nel caso di quattro domeniche al mese. È questo l’effetto della maggiorazione del 30% prevista per il lavoro festivo.

 

Secondo il quotidiano, in questo clima di pesante incertezza molte catene del commercio stanno rivedendo al ribasso i piani d’investimento per i prossimi anni. C’è chi l’ha già fatto e altre insegne addirittura ha stoppato i programmi di nuove aperture non solo nei centri commerciali ma anche nelle vie dello shopping dei centri storici considerando l’alto livello di incertezza che penalizza la propensione ai consumi delle famiglie.

Contenuti correlati : Domenica Bain & Company Confimprese negozi aperture
Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi la Newsletter!

Consumer Electronics

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

ACCADDE OGGI