16 Marzo 2015  15:54

L’ecommerce italiano è cresciuto del 22% nel 2014

Gianfranco Caccamo
L’ecommerce italiano è cresciuto del 22% nel 2014

Sono 200 milioni le transazioni online, 11 milioni gli acquirenti abituali che generano la quasi totalità del valore del Net Retail

Il 2014 è stato un anno rilevante per l’ecommerce italiano arrivando a superare le 200 milioni di transazioni, con oltre 16 milioni di consumatori che hanno effettuato un acquisto negli ultimi tre mesi e ben 11 milioni di acquirenti abituali (un acquisto al mese) che generano la quasi totalità del valore del Net Retail. Sono questi alcuni dei dati presenti nella quarta rilevazione trimestrale di fine gennaio realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway e in partnership con Banzai, Postecom e QVC. La frequenza media di acquisto nell’ultimo trimestre è stata pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (poco più di una al mese). Si calcola, inoltre, che mediamente sono state effettuate 9,9 milioni consegne al mese. La crescita del valore complessivo del Net Retail nel 2014 è stata pari al 22,1% rispetto all’anno precedente. La dinamica di crescita era già sostenuta nei due anni precedenti - di poco inferiore al 20% nel 2012 e nel 2013 - e ha conosciuto una ulteriore accelerazione a partire dall’autunno del 2013 lungo tutto il 2014. Netcomm evidenzia che “se la crescita dovesse continuare con un tasso vicino
al 20% anno su anno, nel 2020 il Net Retail in Italia varrà 50 miliardi di euro, il 7% dei consumi al dettaglio”. Per quanto riguardo la tipologia di prodotto acquistato sembra esserci un effetto stagionale, nell’ultimo trimestre, infatti, il 60% era rappresentato da beni fisici, in estate invece vi era stato un maggiore consumo di servizi, soprattutto turistici. In generale gli acquisti si sono concentrati su cinque categorie: viaggi e turismo, seguiti dall’elettronica, nelle diverse famiglie di prodotti, i servizi assicurativi, l’abbigliamento e gli accessori. Sul fronte dei merchant, il 41,8% degli acquisti online sono stati effettuati nei cosiddetti eretailer, ovvero i pure player, seguiti dai siti dei produttori (23,7%) e in terza battuta dai retailer tradizionali (11,2%). Inoltre la ricerca evidenzia che per ogni acquisto in un retailer tradizionale ne sono stati fatti quasi quattro in un eretailer. Per quanto concerne i mezzi utilizzati per lo shopping online negli ultimi sei mesi tre acquirenti online su quattro (75%) hanno acquistato in Rete utilizzando esclusivamente il sito Web. Ma, tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi mesi si rileva che il 18,3% di essi ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. «L’ecommerce chiude il 2014 in forte crescita e in decisa controtendenza con il retail tradizionale» ha commentato Edoardo Giorgetti, CEO di Banzai Commerce, il quale aggiunge che «gli Italiani stanno colmando il gap che li separa dai cugini europei, spinti anche da un’offerta sempre più ricca di occasioni avere i prodotti migliori a prezzi migliori. La grande opportunità adesso è costruire servizi e proposte sempre più su misura degli Italiani. Per esempio i Pick&Pay, i servizi di installazione e ritiro usato dei grandi elettrodomestici, i servizi mobile. Il 2015 sarà un anno interessante».

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