12 Dicembre 2005  00:00

Pioneer: triplicano le perdite nette, parte la ristrutturazione

TCDB

L’azienda ha annunciato un “rosso” di 87 miliardi di yen e un piano che prevede il taglio di circa 2.600 posti di lavoro e di un quarto dei siti produttivi

Venerdì 9 dicembre, il gruppo Pioneer ha annunciato una revisione al ribasso delle previsioni relative all’esercizio fiscale in corso. Confermando un fatturato previsto di 770 miliardi di yen (circa 5,30 miliardi di euro), si prevedono perdite nette per 87 miliardi di yen (circa 610 milioni di euro), contro il precedente forecast che solo due mesi fa stimava un rosso di 24 miliardi. Il peggioramento dei conti di Pioneer sembra dovuto principalmente alle difficoltà del mercato dei plasma display panel.Contestualmente all’annuncio della revisione del forecast, il gruppo Pioneer ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la riduzione dei siti produttivi da 40 a 30 e il taglio di circa 2.000 posti di lavoro, principalmente fuori dal Giappone. La riduzione dei costi del personale toccherà anche le filiali commerciali sparse in tutto il mondo e la sede di Tokyo, per un ulteriore taglio di circa 600 posti di lavoro; sono previsti anche riduzione dei compensi per directors ed executive officers. Il gruppo intende inoltre ridurre le spese di ricerca e sviluppo che oggi coprono circa l’8% del fatturato, portando questa cifra sotto il 7%. E ancora: verranno interrotti i progetti di produzione di schermi con tecnologia Oled, dato che in questo momento non si tratta di un business in grado di generare profittabilità.Infine Pioneer ha annunciato l’uscita dalle borse di New York, Amsterdam e Osaka; il titolo resterà quotato unicamente al Tokyo Stock Exchange.

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