03 Luglio 2013  10:09

Butali: “Sì, all’Ecobonus per tutti gli elettrodomestici a basso consumo”

TBrb
Butali: “Sì, all’Ecobonus per tutti gli elettrodomestici a basso consumo”

Alessandro Butali

Il presidente di Aires auspica l’applicazione degli incentivi a elettrodomestici free standing e built in

Alessandro Butali, presidente di Aires, si pronuncia in favore dell’Ecobonus esteso anche agli elettrodomestici a libera installazione oltre a quelli da incasso. “Riteniamo che vada assolutamente confermato l’orientamento espresso dalle Commissioni Industria e Finanza del Senato e siamo fiduciosi in un risultato positivo alla luce di come si sta articolando il dibattito” ha dichiarato Butali in una nota dell’associazione alla vigilia del voto in aula della legge di conversione del decreto in materia ristrutturazioni edilizie ed efficienza energetica. L’emendamento delle commissioni estende, infatti, la possibilità di recuperare dall’Irpef il 50% della spesa fino a 10 mila euro per arredi nell’ambito di ristrutturazioni edilizie anche all’acquisto di elettrodomestici free standing, e non solo a quelli a incasso come auspicato da alcuni gruppi di pressione.
“Ci sembra che l’orientamento condiviso sia anzitutto coerente con la natura del Decreto, che è mirato a rilanciare i consumi anche tramite il miglioramento della efficienza energetica delle abitazioni” ha proseguito Butali. “In questa prospettiva sarebbe estremamente sbagliato perdersi in una distinzione tecnica tra elettrodomestici da incasso e prodotti venduti a libera installazione. Non solo si creerebbero distorsioni tra segmenti del mercato che devono invece essere in normale e fisiologica concorrenza, ma anche una eventuale esclusione degli elettrodomestici dai benefici fiscali potrebbe prestare il fianco a fenomeni di sovrafatturazione della componente “incentivata”.
Butali sottolinea, inoltre, come gli incentivi siano importanti per dare ossigeno a due segmenti cruciali della filiera: la produzione di elettrodomestici, che rappresenta la seconda manifattura nazionale più importante in Italia dopo quella dell’auto, e quello della vendita specializzata di questi prodotti, che conta in Italia oltre 24.000 addetti.

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