06 Ottobre 2015  11:08

Etichetta energetica: si rischia la “riscalatura”

Anna Montalbetti
Etichetta energetica: si rischia la “riscalatura”

Il tema è in discussione presso il Consiglio e il Parlamento Europeo

L’etichetta energetica per gli elettrodomestici, così come la conosciamo, con A+++ come massima classe, rischia di sparire a partire dal 2017, data in cui i prodotti in A+++ potrebbero essere “riscalati” in classe C. Come spiegano da Ceced Italia, infatti, lo scorso luglio la Commissione Europea ha presentato una proposta di revisione della Direttiva quadro sull’Etichettatura Energetica 2010/30/UE, sulla quale si sta discutendo sia presso il Consiglio sia presso il Parlamento Europeo. Cosa intende cambiare la Commissione? Si vuole tornare all’adozione della classi dalla A alla G (eliminando dunque A+++, A++, A+), dove però le classi A e B resterebbero “vuote” per accogliere quegli elettrodomestici che nei prossimi 10 anni miglioreranno le loro prestazioni. I prodotti già presenti sul mercato dovrebbero essere “riscalati” e rietichettati. La Commissione chiede inoltre che si passi da una Direttiva a un Regolamento, atto legislativo vincolante che deve essere applicato per intero in tutta l’Unione (mentre il Regolamento fissa degli obiettivi che ogni Paese decide come raggiungere). Tutto ciò, precisano sempre da Ceced Italia, potrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2017.

 

L’industria di elettrodomestici e la distribuzione si sono dichiarate contrarie a questa proposta. “Come Ceced Italia, in linea con le posizioni condivise anche con Ceced Bruxelles, ci siamo attivati con il Ministero dello Sviluppo Economico affinché venissero evidenziate tutte le criticità insite nella proposta della Commissione”. Secondo l’Associazione Nazionale produttori apparecchi domestici e professionali “la soluzione adottata deve garantire una stabilità sul mercato sia prima che dopo la riscalatura, in modo da evitare frequenti revisioni della scala. Non è poi per noi accettabile la richiesta di rietichettare i prodotti già immessi sul mercato”.

 

“L'attuale legislazione quadro ha già tutta la flessibilità per consentire la riscalatura, ove necessario, e creerebbe una maggiore trasparenza per i consumatori. Adesso." ha dichiarato Paolo Falcioni, direttore generale di Ceced, in un comunicato ufficiale.

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