19 Novembre 2014  16:51

L’innovazione digitale nel Retail: l’Osservatorio del Poli

Emanuela Sesta
L’innovazione digitale nel Retail: l’Osservatorio del Poli

Presentati i dati emersi sulla ricerca condotta su un campione di 250 retailer

È ancora in corso la presentazione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail promosso nel 2014 dalla School of Management del Politecnico di Milano e condotto su un campione di 250 retailer. La ricerca, in modo particolare, ha preso in esame il livello di adozione delle innovazioni nel 2014, o in precedenza, e il potenziale interesse per il 2015. Entrando nel dettaglio dell’Osservatorio e partendo dallo scenario Retailer in Italia, a giugno 2014 nel Bel Paese erano presenti 950mila esercizi commerciali (esclusi ristoranti e bar), di cui l’80% a sede fissa. Questi esercizi sono riconducibili a circa 650.000 imprese di vendita al dettaglio, pari al 18% di quelle di tutta Europa (EU 27): una volta e mezza le imprese presenti in Francia, il doppio di quelle in Germania e il triplo di quelle in UK. Il fatturato medio delle imprese italiane vale la metà di quelle francesi, un terzo di quelle tedesche e un quarto di quelle inglesi. Le innovazioni digitali nel back-end sono già state implementate dal 50% dei top retailer italiani del campione e il 20% ha intenzione di implementarle nel corso del 2015. Tra quelle più adottate (circa il 60% del campione), troviamo quelle volte a migliorare i processi di relazione con i fornitori (strumenti di comunicazione integrata tra imprese, fatturazione elettronica e dematerializzazione), quelle orientate a migliorare la gestione delle informazioni (sistemi di business intelligence analytics, sistemi ERP) e quelle volte a migliorare la gestione delle scorte e i processi di magazzino. Nel corso del 2014 i retailer italiani hanno investito nell’installazione di chioschi, totem o touch point (il 36% del campione ha già investito e il 34% ha intenzione di farlo nel 2015); in soluzioni di innovazione come digital signage, vetrine intelligenti e interattive (il 25% del campione ha già investito e il 43% ha intenzione di farlo nel 2015); cartellini interattivi e scaffalature intelligenti, utilizzati per fornire al consumatore maggiori informazioni sul prodotto (implementate dal 17% del campione e di interesse per il 28%); sistemi di indoor positioning, (4% del campione, ma suscitano nel 42% dei retailer un forte interesse).


 

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Innovazione nel Retail

Un'altra importante innovazione nel Retail è oggi quella di avere la possibilità di costruire il "conversion rate" a livello di reparto/categoria.
Grazie ai sistemi di Tracking in store, oggi è possibile stimare la presenza di consumatori in ogni categoria e confrontare i dati di presenza con gli scontrini emessi.
Si ottiene così un conversion rate a livello di reparto che offre aree di miglioramento del Pdv partendo dai settori più critici.
Pensate a quelle categorie dove si rileva un grande afflusso di clienti ma che presentano un basso conversion rate rispetto alla media del Pdv.
Monitorando giornalmente la situazione con dati oggettivi, si possono predisporre correttivi e verificare puntualmente il successo o meno delle iniziative svolte a favore del reparto/categoria.

Dr. Stefano Carli
Gruppo DSE srl
Milano

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