01 Luglio 2015  11:26

Presentato il volume “Il negozio di arredamento”

Anna Montalbetti
Presentato il volume “Il negozio di arredamento”

Il libro fa parte della collana Le Bussole di Confcommercio

Nel settore del commercio, complice la crisi, è sempre più necessario essere aggiornati sulle innovazioni dei settori di riferimento, conoscere le mutate tendenze dei consumatori e soprattutto dotarsi di competenze gestionali e di marketing che consentano di mantenere la redditività delle imprese. Per aiutare ad acquisire tutte queste conoscenze Confcommercio ha dato vita alla collana editoriale Le Bussole: l’ultimo volume pubblicato è “Il negozio di arredamento”, curato insieme a Federmobili, l’associazione di categoria dei retailer indipendenti di mobili, e presentato ieri a Milano. La pubblicazione si concentra sul mercato del mobile e si rivolge alla distribuzione tradizionale, che pesa il 70% delle vendite globali, esaminando nel corso dei capitoli le varie voci dell’attività, che vanno dall’analisi del settore, passando per lo studio delle abitudini del consumatore, per arrivare alla gestione economica del punto vendita, al marketing mix, fino alle case history più interessanti.

 

Durante il convegno che si è tenuto ieri Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio ha sottolineato: “la nostra associazione rappresenta il 40% del Pil italiano e ha il compito di essere all’avanguardia per determinare le scelte che riguardano il settore. In questi anni di crisi si è aperta una ferita profonda nel mondo del commercio, per la concorrenza low cost e la debolezza della domanda interna. La forza di chi è rimasto sta nelle innovazioni attuate e nei sacrifici fatti. A costoro è dedicata la collana Le Bussole, che intende essere un aiuto per lo sviluppo futuro” e un sostegno a tre asset fondamentali del business: “consapevolezza, cioè conoscenza del cliente e presenza attiva nel mercato; cambiamento, che può essere anche piccolo, ma continuo; e infine curiosità, che spinge ad analizzare le esperienze di successo e a imitarle; perché, come dice sant’Agostino, ‘le parole insegnano, gli esempi trascinano’”.

 

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