27 Novembre 2012  14:37

Coop risponde alla “Lettera aperta indirizzata a Luciana Littizzetto”

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Coop risponde alla “Lettera aperta indirizzata a Luciana Littizzetto”

Secondo l’azienda sono assolutamente infondate le informazioni contenute nella lettera inviata all’attrice

Coop risponde così alla lettera aperta indirizzata da un gruppo di lavoratrici precarie alla testimonial Luciana Littizzetto. “Pur comprendendo le difficoltà di chi si trova in una condizione di lavoro precario, riteniamo assolutamente infondate le informazioni contenute nella lettera aperta sia per quanto attiene i salari corrisposti, non certo compatibili con gli standard retributivi di un lavoratore a tempo pieno, sia anche per le modalità organizzative del lavoro. La strategia occupazionale di Coop, anche in un periodo di profonda crisi e di calo dei consumi, mira in primo luogo, come è evidente dai dati precedentemente evidenziati, a perseguire una politica di stabilizzazione del personale e anche là dove si faccia ricorso a lavoro determinato è in vigore un contratto integrativo che ne circoscrive l’impiego, migliorativo rispetto ad altri contratti del commercio. La tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici è parte integrante degli statuti delle cooperative; quanto alle gravi affermazioni contenute nella lettera sull’esistenza di “molestia da parte dei capi dell’altro sesso per salvare il posto”, qualora fossero suffragate, saremmo noi i primi a invitare le dirette interessate a sporgere regolare denuncia dell’accaduto agli organi responsabili della cooperativa”.
Inoltre, Coop sottolinea inoltre come nel sistema di imprese cooperative l’occupazione, pur in presenza di un periodo di crisi senza precedenti, si è mantenuta stabile, garantendo condizioni di qualità: l’88,9% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato (in aumento di quasi l’1% rispetto all’anno precedente). E stando al lavoro femminile le donne rappresentano il 68,5% del totale dei lavoratori Coop (con un tasso di occupazione aumentato di circa 10% nell’arco degli ultimi 10 anni), migliorando anche l’incidenza percentuale delle donne in posizione dirigenziale che attualmente interessa il 16,1%. (dati desunti dal Rapporto Sociale Nazionale 2011 in fase di stampa).

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