05 Agosto 2019  09:45

Agcom: albo degli agenti e contratti scritti

Eliana Corti
Agcom: albo degli agenti e contratti scritti

©pixabay

La risoluzione “soft” dell’Autorità sul conflitto di interessi tra produttori e agenti

Arriva il parere di Agcom in tema di conflitto di interessi tra produttori e agenti, sollecitato dall’ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza. Dopo una consultazione pubblica, arriva uno schema di linee guida «non vincolanti, costituenti uno strumento di soft regulation». Un «vademecum comportamentale», che si riferisce in particolar modo a Rai, per «prevenire l’insorgere di situazioni che possano compromettere l’economicità e l’efficacia nella gestione delle risorse provenienti dal canone a danno dell’offerta editoriale». Secondo l’Autorità è necessaria l’istituzione di un albo degli agenti dello spettacolo, pubblicamente accessibile ai soggetti interessati e nel quale sarebbe possibile iscriversi solo se si risponde a determinati requisiti. In alternativa, si potrebbe estendere agli agenti l’obbligo di iscrizione al Registro unico degli Operatori di Comunicazione (ROC), di competenza dell’Agcom. Inoltre, sarebbe auspicabile «l’introduzione della forma scritta per il conferimento dell’incarico di agenzia» (attualmente il rapporto tra artista e agente si basa su rapporto fiduciario). Le misure sono di carattere generale, non limitato «alla concessionaria di servizio pubblico», ma è chiaro che «rappresentano un importante ed inderogabile apparato di regole comportamentali solo per la concessionaria del servizio pubblico; gli stessi, ove estesi tout court ai soggetti privati che non sono sottoposti gli stringenti vincoli di finanza pubblica connessi al gettito da canone, rischierebbero di apparire sproporzionati». Agcom ha però evidenziato le problematiche applicative emerse nel corso della consultazione, dato che la norma potrebbe essere in contrasto («sotto il profilo della tutela della concorrenza ed in un’ottica di economia di “mercato”) con i principi costituzionali della libertà di impresa. Non è stato inoltre possibile alcun confronto con realtà internazionali, dato che in nessun altro Pese europeo è stata introdotta una normativa analoga.

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