21 Maggio 2015  10:39

Antitrust: riqualificare la Rai e tutelare la concorrenza

Eliana Corti
Antitrust: riqualificare la Rai e tutelare la concorrenza

Il presidente dell’Authority parla della riforma della tv pubblica in commissione Senato. E sul caso diritti tv commenta: mai rilasciato alcuna autorizzazione

Proseguono le audizioni sul disegno di legge governativo per la riforma della Rai presso la Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato: ieri è stato ascoltato il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, il quale ha sostenuto la necessità di «riqualificare e valorizzare la missione della Rai, riconoscere all’azienda maggiore indipendenza, promuovere l’efficienza anche attraverso un assetto societario e organizzativo moderno, contenere i costi e assicurare l’effettività del finanziamento pubblico». Questi sono, secondo il presidente dell’Authority, le priorità da considerare, non solo per garantire il pluralismo e l’imparzialità dell’informazione, ma anche «per assicurare un funzionamento e un’evoluzione efficiente dei mercati televisivi nell’attuale contesto di trasformazione del settore». È necessario, ha spiegato, definire chiaramente i contenuti del servizio pubblico, adottare soluzioni amministrative e gestionali «idonee ad assicurare che il finanziamento pubblico sia destinato esclusivamente allo svolgimento del servizio pubblico». Inoltre, «occorre assicurare che l’assetto del servizio pubblico radiotelevisivo non pregiudichi l’esistenza di una concorrenza effettiva nella raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo che in Italia presenta tuttora un elevato grado di concentrazione». Oltre alla separazione funzionale o gestionale delle attività commerciali, secondo l’Antitrust è necessario «assicurare l’effettività del finanziamento della concessionaria del servizio radiotelevisivo pubblico, anche sperimentando nuove e più efficaci modalità di riscossione delle relative risorse economiche». Ieri Pitruzzella è intervenuto anche in merito all’istruttoria sull’assegnazione dei diritti tv dei campionato di calcio 2015-2018, precisando che Antitrust non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione su possibili accordi «distorsivi della concorrenza» e che nessun accordo tra Sky e Mediaset è mai stato portato all’attenzione dell’Autorità stessa.

 

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