28 Novembre 2017  10:02

La tv è lo standard di riferimento in termini di responsabilità

Eliana Corti
La tv è lo standard di riferimento in termini di responsabilità

Jeremy Darroch di Sky difende il ruolo del mezzo contro lo tsunami fake news

«Un’Europa sicura di sé è in grado di prendere l'iniziativa e creare un nuovo quadro che generi fiducia, promuova la trasparenza e ristabilisca la giustizia nell'era digitale. I creatori di contenuti guardano all'Europa affinché questa si assuma questo ruolo di leader, ma lo stesso fanno anche gli altri Paesi. Il mondo andrà nella stessa direzione dell’Europa e i consumatori, Internet e l’economia creativa dipendono da questo»: il Ceo di Sky Group, Jeremy Darroch, è intervenuto alla conferenza Audiovisual Content, Technology and Policy di Tallinn, dedicata alla direttiva dei Servizi media audiovisivi e alle nuove sfide del settore audiovisivo europeo. Nel suo intervento, Darroch ha difeso il mezzo tv pur riconoscendo le difficoltà che tutto il settore sta affrontando: «In un momento in cui si pongono questioni serie sulla veridicità, la sicurezza e la legalità di gran parte dei contenuti che si trovano su Internet, la televisione rimane lo standard di riferimento in termini di responsabilità». Darroch punta il dito contro l’assenza di regolamentazione, trasparenza e responsabilità sulle piattaforme online globali, dove circolano tra click bait, bot e fake news: «Vediamo sempre più i nostri contenuti attentamente regolamentati e i nostri servizi socialmente responsabili apparire sugli stessi dispositivi e schermi al fianco di contenuti completamente gratuiti non regolamentati. Questo non è un bene per i nostri clienti, non lo è per il nostro settore e tanto meno per la nostra società. Una volta lo schermo televisivo era uno spazio sicuro. Oggi non lo è più». Pur lodando la strategia del mercato unico digitale europeo, secondo Darroch occorre fare di più: «C’è bisogno di una strategia per il mercato della sicurezza informatica». «Un’Europa sicura di sé è in grado di prendere l'iniziativa e creare un nuovo quadro che generi fiducia, promuova la trasparenza e ristabilisca la giustizia nell'era digitale. I creatori di contenuti guardano all'Europa affinché questa si assuma questo ruolo di leader, ma lo stesso fanno anche gli altri Paesi. Il mondo andrà nella stessa direzione dell’Europa e i consumatori, internet e l’economia creativa dipendono da questo». Non manca un riferimento alla tassazione: «Quando pagare le tasse, assumere personale e rispettare la legge sono svantaggi concorrenziali, allora abbiamo un problema», riflette. E aggiunge: «Siamo regolamentati a causa del nostro impatto sulla società, eppure, oggi, il loro impatto sulla società è verosimilmente molto maggiore».

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